LECCO: CASSA INTEGRAZIONE
IN GRANDE AUMENTO.
MALE IL METALMECCANICO

LECCO – Non sono incoraggianti i primi dati del 2020 dal punto di vista dell’occupazione a Lecco, dove risaltano (in negativo) i numeri che interessano la cassa integrazione, aumentata del 33,3% rispetto a 12 mesi fa; il 2019 si è concluso con 982 lavoratori in questa condizione, ma tale valore (stando alle ipotesi attuali) sembra destinato ad aumentare. Incrementa soprattutto la richiesta di cassa integrazione ordinaria (+125,3%), mentre diminuisce del 28% quella straordinaria.

Il settore più in sofferenza nel territorio è quello secondario, che interessa le industrie meccaniche e metallurgiche, dove le domande di cassa integrazione sono più che raddoppiate dal gennaio 2019.

Anche Como non se la passa tanto meglio; i dati negativi dell’altro ramo del Lario interessano, oltre alle richieste di cassa integrazione, soprattutto il settore tessile.

“L’anno appena concluso ha nuovamente fatto percepire la difficile e complessa situazione economica che è presente sui nostri territori, a determinare maggiormente questa situazione è la domanda estera in frenata – spiega il segretario della Uil del Lario Salvatore Monteduro -. Preoccupa anche la crescita della richiesta delle ore di cassa integrazione nel settore del commercio nelle due province.”

«Resta l’allarme e preoccupazione per gli oltre mille lavoratori in cassa integrazione straordinaria – conclude Monteduro -. Ancora una volta si evidenzia come sia necessario sostenere la domanda interna, con la quale attenuare gli eventuali effetti negativi della frenata di quella estera, e sia fondamentale che Governo, Regione e Comuni si attivino per pianificare politiche di sviluppo economico, ambientale e sociale sostenibili per raggiugere gli obiettivi previsti dall’agenda 2030 dell’Onu».

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