I GIOVANI AIUTANO GLI OVER 40
A CERCARE LAVORO. GRAZIE
ANCHE AI SOCIAL NETWORK

LECCO – Un aiuto per gli over 40 che hanno perso il lavoro e vogliono rimettersi sul mercato. Lecco 100, associazione lecchese formata dalle imprese che hanno compiuto almeno cento anni e che organizzano corsi per immettere nel mondo del lavoro i più giovani, nella giornata di ieri ha aperto le porte anche a chi è rimasto disoccupato, ma ha parecchi anni di esperienza. “Per la prima volta abbiamo organizzato un corso rivolto agli over 40 – spiega Marzia Gambarotti di Lecco 100 – e abbiamo avuto un’affluenza che non ci aspettavamo”.

Sono 25 le persone che ieri hanno partecipato al seminario in cui ai disoccupati veniva insegnato l’utilizzo di Linkedim, social nework oggi molto utilizzato dalle aziende per cercare personale. Dopo aver creato un profilo gli aspiranti hanno parlato con alcuni operatori della Fondazione Clerici e di Humana, che hanno consigliato loro come approcciarsi al lavoro. “Hanno partecipato le persone più disparate – continua – c’è chi era dirigente e ha un buon curriculum, sa utilizzare le nuove tecnologie e ha ottime conoscenze, e c’è chi non ha un curriculum fatto bene e abbiamo dovuto aiutarlo a riscriverlo”.

Non sono solo i giovani a dover sgomitare per trovare un’occupazione, anche chi è uscito dal mercato del lavoro fa molta fatica a ritrovare un posto. “La difficoltà a ricollocarsi è una problematica diffusa – indica Anna Grattarola della Fondazione Clerici –. Le persone con una certa età fanno fatica a ritrovare un’occupazione, ma ho visto impegno nel frequentare più corsi possibili e molti ora si accontentano anche di stipendi bassi”. “Avevamo chiesto di organizzare un corso del genere – afferma Giuseppe Zaffarano, presidente dell’associazione Lavoro over 40 – questa iniziativa si basa sulla solidarietà intergenerazionale. Per uscire dalla crisi il mondo dei giovani e quello dei più adulti deve parlarsi e aiutarsi, senza più guardarsi con sospetto come si faceva fino a poco tempo fa”. Zaffarano sottolinea inoltre che “a Lecco ci sono molti disoccupati con qualifiche basse”.

Ma anche chi ha una laurea non sempre riesce a tenere il lavoro. “Dall’agosto dello scorso anno sto cercando di fare qualsiasi lavoretto – racconta Giuliano Beretta, architetto di 48 anni –. Lavoravo per una società di Torino, ma c’erano grosse difficoltà. Così prima ho aperto la partita Iva diventando consulente, poi hanno lasciato a casa sia noi esterni sia i dipendenti”. Beretta ora punta all’estero. “Sto pensando seriamente di andare fuori dall’Italia – dice – qui non c’è posto per uno con esperienza che è rimasto a casa. Vorrei ricominciare da capo, anche nella grande distribuzione come cassiere. Ma le aziende assumono solo giovanissimi o laureati per iniziarli a una carriera dirigenziale”.

 

 

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