LECCO MERITA DI + POLEMIZZA
COL COMUNE SU B&B E IMU:
“CAMBIO PASSO O VOLTAFACCIA?”

Siamo stati contattati in questi giorni da una rappresentante dei proprietari di B&B della nostra Città. La situazione che ci è stata presentata è assai grave, sia in termini economici che di rapporti istituzionali.

La realtà dei B&B è molto radicata nel nostro territorio, in quanto secondo i dati del 2019 le strutture extra-alberghiere sono quasi il 90% delle strutture ricettive della provincia (coprono l’80% dei posti letto disponibili) e sono in continua crescita numerica ( sono aumentate del 57% nel 2019). Inoltre nel 2019 hanno accolto quasi il 45% delle presenze sul territorio, svolgendo non solo una attività di servizio e di accoglienza per i turisti, ma anche un ruolo fondamentale nella creazione dell’indotto per tutte quelle altre realtà legate alla presenza in città di turisti quali bar e ristoranti.

La maggior parte di questi B&B sono gestiti a livello familiare e non professionale, per questo sono diventati un aiuto importante, se non l’entrata principale necessaria per far quadrare i bilanci familiari: la crisi dovuta al COVID ha messo in ginocchio il turismo sul nostro territorio, che sebbene in crescita negli ultimi anni consta ancora di valori assoluti bassissimi rispetto a realtà vicine (vedasi Como) e quindi risulta essere ancora poco impattante sull’economia complessiva di Lecco e della provincia.

A causa della crisi quindi una parte considerevole di queste entrate per i proprietari delle strutture è andata persa e in aggiunta molte di queste attività sono anche risultate escluse dai “ristori” governativi.

Potremmo scrivere un libro sulla tematica dei ristori, partendo dal semplice fatto che non sono nemmeno contenuti a livello lessicale nel codice civile, ma riteniamo invece sia di primaria importanza affrontare un tema sollevato dai proprietari: arrivando infatti il momento di pagare la seconda rata dell’IMU, è stato chiesto al Comune se i B&B fossero esentati o meno rispetto agli ultimi decreti emanati, ricevendo dall’assessore Pietrobelli una risposta che sollevava l’amministrazione da ogni responsabilità, rimandando alle norme e ai decreti nazionali.

Fatto ancor più grave, dopo le innumerevoli promesse ricevute dal candidato Gattinoni in campagna elettorale, stupisce che il Sindaco non abbia ancora trovato modo e tempo di rispondere ad una missiva inviata direttamente alla sua attenzione tramite PEC ricevuta l’undici Dicembre.

Che il tanto sperato cambio di passo si sia trasformato nel più classico dei voltafaccia?

Lecco Merita di Più – Forza Italia
Il capogruppo comunale
EMILIO MINUZZO

I consiglieri
SIMONE BRIGATTI
GIANNI CARAVIA

Pubblicato in: lavoro, politica, Turismo, Covid-19, Città, Economia Tags: 

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