MESE DELLA PACE 2021:
L’ESPERIENZA DI UN NOBEL
E UNA MARCIA VIRTUALE

LECCO – Capodanno è ormai da 54 anni la Giornata mondiale per la Pace, e il tema di quest’anno è: “La cultura della cura come percorso di pace”. “La cultura della cura – spiega papa Francesco -, quale impegno comune, solidale e partecipativo per proteggere e promuovere la dignità e il bene di tutti, quale disposizione ad interessarsi, a prestare attenzione, alla compassione, alla riconciliazione, al rispetto mutuo e all’accoglienza reciproca, costituisce la via privilegiata per la costruzione della pace”.

Il coordinamento di associazioni e movimenti ecclesiali e civili che da anni rilancia nella città di Lecco il messaggio del Pontefice per quest’importante occasione ha predisposto un programma nei limiti delle condizioni sociali attuali.

Si inizia proprio domani con l’appuntamento mensile dell’Oasi di pace che si ripete ogni primo giorno del mese. Venerdì 1 gennaio 2021, alle 20.30 (per permettere il rientro a casa prima del limite orario in vigore), in presenza nella chiesa di Bonacina per chi abita a Lecco e sul canale YouTube della parrocchia S. Leonardo di Malgrate per chi abita fuori Lecco o preferisce non muoversi da casa, si potrà riflettere e pregare per un ‘ora per la pace. La riflessione verterà su un testimone di pace che ha attuato una scelta concreta e significativa di cura della persona umana: il medico Denis Mukwege, premio Nobel per la Pace 2018.

Ha costruito in Congo un’ospedale in cui è diventato il massimo esperto mondiale nella cura di danni fisici interni causati da stupro, una piaga in un Paese perennemente in conflitto. “Invito il mondo – ha dichiarato proprio ricevendo il premio Nobel – a essere testimone e vi esorto a unirvi a noi per porre fine a questa sofferenza che umilia la nostra comune umanità. La gente del mio paese ha un disperato bisogno di pace”. La preghiera sarà aiutata dai canti meditativi di Taizé eseguiti dal coretto di S. Giovanni.

Non sarà possibile svolgere la tradizionale Marcia della Pace che passando per le vie del centro richiamava l’intera città a costruire la Pace secondo i passi indicati dal messaggio del papa per la Giornata mondiale del Primo gennaio. La marcia sarà quindi virtuale, toccando realmente però alcuni luoghi della città e del circondario in cui vivono testimoni della cultura della cura.

Nell’anno della pandemia ancora in corso, papa Francesco ci insegna “l’importanza di prenderci cura gli uni degli altri e del Creato, per costruire una società fondata su rapporti di fratellanza”. Si presenteranno in brevi video alcune realtà di cura della natura e dell’ambiente, di cura di figli in famiglie affidatarie, di cura dei malati all’ospedale ma anche in strutture specifiche della Caritas, di cura delle relazioni con i fratelli musulmani, di accompagnamento della didattica a distanza…

Il percorso coprirà l’intero mese di gennaio e potrà essere seguito sui social, sui mezzi di informazione, ma anche individuando un totem con la scritta “Abbracciami-Marcia della Pace”, opera dell’artista lecchese Raouf Ghabria. Ognuno potrà specchiarsi nell’installazione, riflettendo quindi sulla necessità di riconoscersi e camminare poi verso l’altro perché, scrive ancora il papa: “La cura autentica della nostra stessa vita e delle nostre relazioni con la natura è inseparabile dalla fraternità, dalla giustizia e dalla fedeltà nei confronti degli altri”.

La conclusione sarà on line domenica 7 febbraio, mentre lunedì 1 febbraio sempre nel calendario dell’Oasi di Pace si leggerà per intero il messaggio del Pontefice, intervallato da musiche e canti. Si tratta dell’iniziativa “Dialoghi di Pace” diffusa in tutta la diocesi e che farà tappa anche a Lecco per l’intera zona pastorale. Il programma è in via di definizione con altre proposte e contributi on line.

 

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