METALMECCANICI, RINNOVATO
IL CONTRATTO NAZIONALE.
UILM “MESSAGGIO DI FIDUCIA”

LECCO – Dopo una lunga settimana di trattative è arrivata nel pomeriggio di venerdì l’intesa sul rinnovo del Contratto Nazionale dei metalmeccanici, che era scaduto nel 2019. Tanti i temi rivisti o rivisitati a partire dall’inquadramento professionale e soprattutto gli aumenti salariali, che non saranno definiti dall’inflazione ma che sono concordati già nel rinnovo del contratto nazionale. Viene dunque superato il Modello dell’IPCA così come richiesto nella piattaforma Sindacale. Gli aumenti contrattuali ammontano a 100 euro al 3° livello, 107 euro al 4° livello e 112 euro al 5° livello.

“Alla fine, il tanto impegno ha pagato – sottolinea Igor Gianoncelli della Uilm del Lario, che ha seguito in prima persona la trattativa a Roma –  Realizziamo l’importante traguardo del rinnovo contrattuale, centrando l’obiettivo delle tre cifre in campo economico e rafforzando e innovando sensibilmente la parte normativa. Cambiamo l’inquadramento professionale che era immobile dal 1973″. Vengono inoltre confermati i “flexit benefit” erogati a tutti i lavoratori metalmeccanici nel mese di giugno di un importo ragguagliato ad euro 200.

“È il nostro messaggio di fiducia e speranza ai lavoratori metalmeccanici, che dal rinnovo del Ccnl si aspettavano dignità e risposte – aggiunge Gianoncelli –  Abbiamo costruito un risultato apprezzabile, che valorizza e tutela il settore”.

Un risultato importantissimo a cui plaude il segretario della Uilm del Lario, Enrico Azzaro: “La chiusura di un contatto nazionale è sempre una buona notizia. Il nostro Paese ha le potenzialità per riprendersi da questa situazione perché ha imprese, uomini e donne di eccellenza e qualità nel manifatturiero”.

“Che sia di monito alla politica – conclude Azzaro – abbiamo  un paese meraviglioso che non aspetta altro che gli sia permesso di correre”.

RedLec

 

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