MIGRANTI: MIR SADA DI LECCO
E LE “IMPRECISIONI” DI NOGARA, SEGRETARIO DELLA LEGA

MIR SADA E NOGARACi vediamo costretti, nostro malgrado, a replicare ancora una volta al signor Flavio Nogara che, magari in cerca di facile pubblicità, ha rilasciato una serie di dichiarazioni che coinvolgono direttamente la nostra associazione.

Spesso la fretta impedisce di informarsi e di ragionare su ciò che si sta scrivendo, o forse la paura del diverso e di chi non conosciamo ci impedisce di vedere quello che sta accadendo e ci spinge a deformare la realtà secondo i nostri più grandi timori. Certo è che Flavio Nogara non si è informato e nella lettera che ha scritto ha collezionato una serie di imprecisioni, per usare un eufemismo.

Ci limitiamo, per quanto di nostra competenza, a segnalare che il progetto ha seguito il corretto iter di approvazione scolastico passando dagli organi competenti dove è stato approvato da genitori, insegnanti e dirigente scolastico.

Da parte nostra ribadiamo alcune semplici verità:

  • Nel campo del Bione non sono ospitati dei clandestini ma dei richiedenti asilo, ivi collocati dalla prefettura, in attesa che una commissione valuti la propria richiesta.
  • Non è una cooperativa quella che se ne occupa, ma una fondazione, la fondazione Arca di Milano.
  • Non c’è mai stato nessun pericolo sanitario: i nominativi dei ragazzi intervenuti a scuola erano stati comunicati all’Asl.

Insomma, con riferimenti ai fatti accaduti, nulla di ciò che viene riportato nella lettera di Nogara corrisponde a realtà.

Ciò che è reale invece è che il progetto è stato valutato molto positivamente e i bambini sono stati entusiasti per l’incontro con questi ragazzi, che hanno ovviamente portato la loro storia adattandola ai loro piccoli ascoltatori, portandoli a conoscenza anche del fatto che per alcuni nel mondo la scuola è un privilegio. Forse Nogara ha paura di scoprire che lo “straniero” tanto diverso non è, e che una volta conosciuto ci assomiglia tremendamente …forse ha paura di rendersi conto che tra i tanto temuti migranti ci sono insegnanti di inglese e di matematica, oltre che sarti e meccanici, studenti e giocatori di calcio, tanto simili ai nostri ragazzi.

Per quanto riguarda l’invito che ci ha pubblicamente rivolto ( vedi Leccotoday del 27/01/15) a parlare “di chi con onore ha perso la propria vita per difendere i nostri confini, la nostra terra, la nostra Patria” si tratta solo di capire di quale patria stia parlando il signor Nogara… visto che il partito che rappresenta ci pare ritenga che la Patria debba essere la Padania e i confini quelli del fiume Po…Da parte nostra non solo conosciamo molto bene la nostra storia, e condividiamo i valori della Resistenza, ma siamo da sempre, in prima fila a difendere la nostra COSTITUZIONE ed invitiamo il signor Nogara a leggerla con particolare attenzione, sin dal suo inizio cioè dai  Principi Fondamentali, riflettendo particolarmente sugli articoli 3 , 5,8,10.

Auspichiamo che da oggi in avanti la nostra Associazione non venga più coinvolta a sproposito in discussioni sterili ed inutilmente provocatorie e polemiche. Noi continueremo a lavorare, come facciamo da più di venti anni, al fianco di chi si trova in situazioni di necessità ed emergenza, e ci ha fatto ancora più male che il signor Nogara abbia voluto intervenire proprio nel Giorno della Memoria… e le parole più vere che avremmo voluto sentire sono quelle di Primo Levi: “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre” (tratto da Se questo è un uomo).      

Associazione “Mir Sada – Progetto per la Pace”

 

 

Pubblicato in: Lettere a LeccoNews, politica, Immigrazione, Città Tags: 

Condividi questo articolo

Articoli correlati