NEL SEGNO DELLA MONTAGNA
SI APRE LA STAGIONE 2019
DEL PALAZZO DELLE PAURE

LECCO – “Nel segno della montagna, l’esposizione che inaugura la stagione 2019 delle mostre al Palazzo delle Paure, è frutto della generosità di importanti fotografi: Bonuomo, Cantaluppi, Sala, Spreafico e Ziliani, che con le loro donazioni hanno arricchito il patrimonio della fototeca del SiMUL, e omaggiano la città con splendidi scatti dedicati all’elemento principe del nostro territorio, la montagna, nonchè alla storia e agli abitanti della Lecco tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento – spiega l’assessore alla Cultura Simona Piazza. Ai donatori e al curatore Luigi Erba, va il nostro più sentito ringraziamento per l’attenzione e la sensibilità verso l’arte e le nostre collezioni museali”.

Il progetto espositivo si inserisce nel piano di valorizzazione e ampliamento dei fondi fotografici appartenenti alla Fototeca del Sistema Museale Urbano Lecchese, con alle spalle un valido precedente, ovvero la mostra, allestita nel 2015 all’interno della sala grafica e fotografica di Palazzo delle Paure, intitolata Lo sguardo dei fotografi – Lecco tra ‘800 e ‘900. Lo scopo della rassegna era quello di dare visibilità al ricco corpo delle collezioni fotografiche in dote al Si.M.U.L. attraverso l’esposizione di scatti realizzati da autori “storici” quali Rossi, Mariani, Pessina e Bosetti.

L’attuale mostra lascia invece spazio alla contemporaneità fotografica, avviluppandosi attorno al tema familiare della montagna e all’immagine personale che ogni fotografo ne deduce. Per ricollegarsi idealmente alla mostra del 2015, la presente esposizione apre con un piccolo antefatto, un omaggio ai precursori del genere: Mariani, Pessina e Ziliani, che hanno inaugurato la fortunata stagione della fotografia di montagna lecchese, tra i primi ad essersi avvicinati alla materia allontanandosi dallo stereotipo pittorealista imperante, trattandola piuttosto come luogo identitario, dello spirito, la cui restituzione fotografica viene resa attraverso stilemi compositivi personali, che implicano una visione intima del tema.

Il nuovo nucleo delle donazioni, devolute a favore del Comune di Lecco dagli stessi autori Raffaele Bonuomo, Giuliano Cantaluppi, Pietro Sala, Giandomenico Spreafico e Giovanni Ziliani, offre invece l’opportunità di trattare l’argomento sullo sfondo del mondo contemporaneo, tracciando un’ipotetica linea di sviluppo sull’iconografia della montagna lecchese tra le pietre miliari dell’innovazione tecnica. Se fotografi come Spreafico e Cantaluppi sono ancora esperti della camera oscura, maghi manipolatori delle carte baritate tanto da fare invidia ai più avveduti utilizzatori dell’odierno Photoshop, Bonuomo, Ziliani e Sala sembrano aver appreso le possibilità offerte dal mondo digitale, pur avendo ancor salde conoscenza e competenza in ambito analogico, risultando così soluzioni inedite, immagini dalla forte connotazione individuale, garantita dagli ampi margini di intervento dalla tecnologia fotografica 2.0.

La montagna è l’elemento principe del territorio lecchese: per secoli ha forgiato la sensibilità e l’immaginario degli uomini con le sue forme e i suoi segni, un panorama che, dagli albori del tempo, ha cinto i confini dei primi insediamenti umani e che, giorno dopo giorno, ha finito per inocularsi nella coscienza collettiva, entrando nel cuore e nel sentire di ogni cittadino. In virtù del suo alto valore simbolico, antropologico e culturale, l’Amministrazione del Comune di Lecco e il Si.M.U.L. hanno così deciso di sviluppare la materia per mezzo del presente progetto espositivo, associando il tema della montagna alla volontà di mostrare le nuove donazioni che andranno a rinfoltire il già ricco fondo della Fototeca, composto da oltre 3000 fotografie e lastre in vetro relative al paesaggio lecchese, alla storia dei suoi abitanti e del territorio, tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento.

La mostra curata da Luigi Erba, Barbara Cattaneo e Daniele Re, resterà visitabile dal 24 febbraio al 14 aprile da martedì a venerdì dalle 9.30 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 19 al costo d’ingresso di 2 euro. Per maggiori informazioni è possibile contattare il Sistema Museale Urbano Lecchese telefonando al numero 0341 481 247 o 0341 481 249 oppure scrivere a segreteria.museo@comune.lecco.it. Sono previste inoltre attività didattiche per le scuole, gratuite con prenotazione obbligatoria tramite il sito www.leggermente.com entro e non oltre giovedì 28 febbraio. Per maggiori informazioni è possibile scrivere a educazione.museo@comune.lecco.it.

 

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