NERA/ANCORA A PROCESSO
LE DUE SCAZZOTTATE
DI CASTELLO E CALOLZIO

LECCO/CALOLZIOCORTE – Una avvenuta al Madison Square di Castello nel dicembre 2017, l’altra nella sala fumatori del Lavello di Calolziocorte il 20 novembre dell’anno prima: sono due le risse ancora sotto investigazione dagli inquirenti, che stanno prendendo tempo in attesa di scoprire la verità.

Per quanto riguarda la scazzottata nel rione lecchese, davanti al giudice Martina Beggio sono finiti il 25enne albanese G.D. e i tre italiani Y.D.F. di 26 anni, R.C. di 25 e L.C., il più “anziano” degli imputati con 49 anni, tutti residenti in città. L’accusa è quella di lesioni aggravate e danneggiamento nei confronti di una donna che si fratturò una spalla e di tre persone accorse in suo aiuto. Il prossimo appuntamento in tribunale è stato programmato per il 19 gennaio 2021.

Diverso il caso di Calolzio, dove solo l’intervento dei buttafuori della discoteca ha evitato che la vicenda prendesse una piega ben peggiore: a scatenare il pestaggio nei confronti di AA, 22enne lecchese, pare sia stata una sigaretta negata e un corteggiamento di troppo nei confronti della fidanzata del giovane. Il giudice Enrico Manzi dovrà fare chiarezza sulla vicenda che vede protagonisti i fratelli O.E.I e E.K.I e l’olginatese B.P.

 

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