NUOVO PERCORSO MUSEALE
INAUGURATO A VILLA MANZONI,
PIANO TERRA RESTAURATO

LECCO – Inaugurati a Villa Manzoni il restauro del piano terra e il nuovo allestimento del Museo Manzoniano.

“Lavori da un mln di euro complessivi” – annota l’assessora alla Cultura Simona Piazza che ricorda “4 anni e mezzo intensi”. “Le opere hanno consentito il restauro del pian terreno e allestimento del nuovo percorso museale museografico. Villa Manzoni rappresenta una volontà iniziata circa 30 anni fa grazie a Luigi Daccó che decise di creare il museo manzonianio. Un punto di arrivo grazie a sinergie istituzionali. Cosa succederà nei prossimi mesi? Ci saranno altre piccole inaugurazioni, sicuramente la cappella e la sacrestia. Vogliamo che tutti i cittadini si riconoscano in questa villa, come parte del loro patrimonio e radicamento nel territorio, ma anche come volano per lo sviluppo socio-economico. Non è vero che con la cultura non si mangia, sì mangia”. E citando De Gregori conclude così: “La storia siamo noi tutti cittadini lecchesi, nessuno si senta escluso”.

Per il Sovrintendente Luca Rinaldi “Con l’allestimento è stato rispettato il carattere di questo luogo. Connubio tra dimora storica e minimo intervento di trasformazione che può essere associato a Villa Balbianello o a casa Fogazzaro. Per me villa Manzoni rientra in questa categoria. Il fatto particolare è che il Ministero si sia impegnato in prima linea in questo recupero; la priorità del finanziamento pubblico dovrebbe essere prevalentemente quella dei luoghi storico-identitari, come è villa Manzoni per il territorio lecchese”.

Secondo Massimo Gatti, dirigente di area “Villa Manzoni e il suo museo attraverso gli anni e le sue mutazioni danno forma ad alcuni nostri desideri: abbiamo voluto un museo emotivamente caldo in grado di generare emozioni e coinvolgimento”.  L’architetto della Sopraintendenza Maria Mimmo ha sottolineato come “due terzi del denaro a disposizione è stato impiegato per lavori che non si vedono (impianto elettrico, rilevamento antincendio e messa in sicurezza completamente rifatto). La parte più visibile sono le prime tre sale, a cui è stata restituita la grazia semplice, erano stanze di vita. L’ingresso è stato spostato, nella corte nobile come era giusto”.

Per Mauro Rossetto “Quando abbiamo pensato che museo volevamo ci siamo resi conto che potevamo fare una scelta di due tipi diversi: o una casa museo che racconta la storia della casa e della famiglia che l’ha abitata oppure un museo letterario, dedicato alla vita e all’opera di un grande scrittore. Io e Barbara abbiamo deciso che era un peccato mutilare una delle due parti. Abbiamo pensato di fare un museo che comprendesse entrambi i due percorsi. Abbiamo deciso di rischiare questa cosa. Il percorso espositivo, ampliato nel numero di sale, incarna questa scelta”. Barbara Cattaneo Direttore di Museo del Comune di Lecco aggiunge che “l’elemento dell’immagine (i Promessi sposi sono il primo romanzo illustrato italiano) è integrato in tutto il nuovo allestimento. Recuperiamo quindi questa iconografia manzoniana. Qui venne organizzata un equipe affidata al pittore Francesco Gonin, guidata da Manzoni stesso, che curò tutte le 300 immagini della prima edizione”.

Chiara Panzeri

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