OPEN DAY AL POLI-LECCO:
PORTE APERTE AL FUTURO

LECCO – Il campus di Lecco questa mattina ha aperto le porte alle aspiranti matricole curiose di saperne di più sul mondo PoliMi. Come da tradizione l’Open Day è iniziato con il benvenuto del prorettore del Polo territoriale di Lecco Manuela Grecchi che ha illustrato l’organizzazione del percorso formativo universitario e i tanti servizi a disposizione degli studenti, mettendo in evidenza i punti di forza dell’Ateneo: l’internazionalizzazione, l’interazione tra studio e sport, la didattica innovativa e le partnership strategiche con aziende in Italia e all’estero che si traducono spesso in concrete opportunità per i laureati. Su questo ultimo punto, in particolare, il prorettore ha mostrato i dati relativi all’ultima indagine occupazionale condotta dall’Ateneo: per le lauree triennali il tasso di occupazione a meno di un anno dalla laurea è dell’83% in Architettura, del 81% in Design e del 95% in Ingegneria. Per le lauree magistrali i dati rilevano l’86% in Architettura, il 91% in Design e il 97% in Ingegneria.

Conclusa l’introduzione, i partecipanti, in base alle loro preferenze hanno potuto seguire nelle aule dedicate le presentazioni dei singoli corsi di laurea: Ingegneria Civile per la Mitigazione del Rischio, Ingegneria della Produzione Industriale e Ingegneria Edile-Architettura. All’interno delle sezioni dedicate ai corsi quest’anno il Polo ha introdotto un’importante novità.

Al termine della presentazione dei contenuti e degli obiettivi formativi, tenuta dai docenti coordinatori, è stato lasciato ampio spazio a ospiti speciali che hanno portato le loro testimonianze: da un lato rappresentanti di aziende e enti territoriali i quali, dialogando con i partecipanti, hanno confermato che i profili dei laureati del Polo rispondono pienamente alla domanda del mercato del lavoro e, dall’altro, ex-studenti che hanno portato la loro esperienza e raccontato il passaggio dalle aule del campus al mondo del lavoro. Ex-laureati ora diventati direttori di produzione, responsabili di programmazione di processi produttivi, professionisti impiegati in importanti società di ingegneria e in studi di architettura. I loro interventi hanno sottolineato come la formazione acquisita, in termini di conoscenze e anche di approccio metodologico, sia risultata una carta decisamente vincente da giocare in ambito professionale e un prezioso bagaglio di crescita personale.

“Abbiamo voluto offrire qualcosa in più – commenta il prorettore del Polo Manuela Grecchi – e ci è sembrato importante porre un accento sul ‘che cosa farò dopo il Politecnico?’ cercando così di massimizzare le possibili ricadute che un evento come l’Openday può avere. Per questo motivo, oltre a illustrare i contenuti dei corsi, grazie all’intervento dei testimonial, ci auguriamo di avere offerto agli studenti uno sguardo al futuro, una prospettiva a lungo termine. Questo perché i nostri laureati escono dal Politecnico con competenze apprezzate e sempre in linea con la domanda del mercato del lavoro ed è importante che questo messaggio arrivi a coloro che oggi si trovano in un momento importante di scelta per il proprio avvenire”.

Negli spazi comuni del campus, presso stand dedicati, docenti, studenti, tutor e personale tecnico amministrativo hanno risposto alle domande delle aspiranti matricole in merito a tasse, immatricolazione, didattica, attività di ricerca e i servizi del campus. Numerosi studenti hanno visitato i laboratori di ricerca dove hanno potuto assistere a dimostrazioni pratiche di meccanica applicata, misurazioni termiche, prove su materiali metallici, Realtà Virtuale e Aumentata, sensori indossabili e modellazione 3D.

L’Open Day del Polo di Lecco ha registrato una notevole affluenza da parte di studenti provenienti da istituti tecnici e licei scientifici. Tanti i partecipanti arrivati da ogni parte d’Italia (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche) per i quali è stata organizzata una visita alla residenza universitaria “A. Loos”, curata dal personale del Servizio Residenze di Ateneo.

 

 

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