ORDINE DEGLI ARCHITETTI:
PER IL 25° ANNIVERSARIO
EVENTI FINO A PRIMAVERA

LECCO – L’anniversario degli Architetti è occasione di riflessione collettiva sulla città del futuro e sulla professione come si sta delineando nel presente, con sguardo al domani. Lo sviluppo di questo pensiero avviene attraverso una serie di eventi, tra conferenze e mostre, che si svolgeranno da novembre alla primavera del prossimo anno.

“La figura dell’architetto moderno deve essere in grado di prendere il ruolo centrale di coordinamento di tutte le componenti necessarie nella pianificazione consapevole, armonizzando le diverse branche dell’urbanistica.” Spiega la presidente dell’Ordine degli Architetti Giulia Torregrossa. “Oggi abbiamo di fronte una nuova sfida: porre al centro non solo la forma, ma soprattutto l’uomo, il ‘vivere’ all’interno delle nostre case, dei nostri quartieri e delle nostre città, pensando all’oggi e al domani”.

“Per i primi venticinque anni dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori (OAPPC) di Lecco – ha concluso la presidente – abbiamo scelto il titolo ‘La pluralità della bellezza’, perché il senso estetico non può più riguardare solamente lo sguardo, la vista, l’opera d’arte in sé”.

La professione quindi sta ragionando sul proprio cambiamento e per farlo in termini concreti l’8 novembre mette insieme diverse esperienze tra cui quella prestigiosa di Alessandro Melis, curatore del padiglione Italia alla prossima Biennale dell’Architettura di Venezia. Verrà a Lecco e in anteprima spiegherà i principi adottati nell’installazione all’interno del seminario “L’architetto che guarda al futuro, tra cultura collettiva ed individuale” che si svolgerà all’Auditorium Camera di Commercio.

L’architetto che guarda al futuro, tra cultura collettiva e individuale è un seminario che approfondisce come nelle sue scelte l’architetto deve fare sintesi, cercando di raggiungere gli interessi del maggior numero possibile di persone, nel contempo riaffermando il ruolo dell’individuo all’interno della società stessa” ha spiegato Eugenio Guglielmi, curatore dell’appuntamento.

Il 12 dicembre arriverà a Lecco una grande architetto per la lectio magistralis “La città ci guarda? Verso un nuovo concetto dell’abitare” nella sala conferenze dell’ANCE, al piano terra della sede dell’Ordine di Lecco. Si tratta di Patricia Viel, francese ma nata Milano, socia della “Citterio-Viel & Partners“, uno degli studi di progettazione italiani più affermati nel mondo.

Anche una carta topografica può svelare un grande racconto sulla città dichiarando la sedimentazione delle scelte storiche che l’hanno determinata così come è oggi. Se ne parlerà a febbraio nella tavola rotonda “L’Urbanistica a Lecco: la trasformazione della città dall’800 ai giorni nostri” e, nella medesima occasione, verrà allestita una mostra sulla cartografia storica di Lecco e del suo territorio. Evento a cura di Elio Mauri, vicepresidente dell’Ordine.

Sempre ad aprile verrà presentato il video “Il vero e il bello”: architetti settantenni raccontano la personale esperienza, umana e professionale, di come l’Architettura possa ancora incidere nei valori etico-sociali. A cura di Giorgio Melesi che sta seguendo il lavoro del video maker Giuseppe Bonfanti.

Ci sarà pure un momento particolare per Lecco, invitata a scoprire il bello di cui a volte non abbiamo neppure coscienza. A raccontarlo Alberto Marchi, consigliere dell’Ordine che ha organizzato l’appuntamento: “Lo sguardo oltre l’orizzonte: nuovi itinerari di architettura è rivolto a tutti i cittadini, architetti e non architetti, adulti e bambini, esperti e non esperti. È semplicemente un invito a guardare con occhi diversi ciò che vediamo tutti i giorni, andando alla ricerca di un bisogno umano semplice, ma essenziale: il bello”. Qualcuno andrà in bicicletta altri con una linea di autobus tracciata appositamente da Linee Lecco.

Con “Abitare il Paese”, iniziativa del Consiglio nazionale degli Architetti in collaborazione con la Fondazione “REGGIO Children”, seguita da Silvana Scaramelli con le tutor Michela Biraghi e Alessandra Sala si dimostra come si possa avviare e alimentare il dialogo con le giovani generazioni, progetto cui l’Ordine Architetti di Lecco ha aderito da ormai un anno.

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