PARTECIPATE E 27 POLTRONE.
RUSCONI SUGGERISCE COME
SCEGLIERE LE NUOVE FIGURE

LECCO – Sembra ovvio ma non è mai superfluo ricordare che il “servizio idrico” ed il “servizio gestione rifiuti” sono servizi molto importanti per tutti i cittadini e per molte attività del territorio lecchese. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi i Comuni e la Provincia saranno chiamati a rinnovare importanti incarichi in organismi di indirizzo e gestione, riferiti ai predetti rilevanti servizi pubblici. Ricordiamo infatti le seguenti necessità di rinnovo:

C.d.A dell’Ufficio d’Ambito ATO (idrico)
5 componenti compresi il Presidente ed il Vice-Presidente

Comitato di indirizzo e controllo di L.R.H. spa
9 componenti compresi il Presidente ed il Vice-Presidente, di cui 5 nominati dall’ATO e 4 nominati dai Comuni soci, nel rispetto delle fasce di popolazione

C.d.A di Lario Reti Holding
5 componenti compresi il Presidente e il Vice-Presidente

C.d.A di Silea spa
5 componenti compresi il Presidente ed il Vice-Presidente

C.d.A di Seruso spa
3 componenti compresi il Presidente ed il Vice-Presidente

Questo documento vuole aiutare a promuovere una discussione trasparente, aperta ed utile per far emergere i possibili profili, le relative candidature e, se si vuole, anche con un metodo nuovo. Considerato che le attività di questi organismi sono rilevanti per conseguire importanti obiettivi, che si possono sintetizzare nell’ulteriore miglioramento della qualità dei servizi, della salvaguardia dell’ambiente e della tenuta dei conti, è importante che le candidature dei suoi componenti abbiano specifiche caratteristiche; ne evidenziamo alcune:

Disponibilità
I candidati devono dimostrare disponibilità e garantire la presenza e l’impegno per rendere proficuo e costante l’attività dell’organismo in cui sono inseriti. Teniamo altresì conto che la maggior parte degli incarichi sono a titolo gratuito.

Competenza
Considerato che questi organismi assumono decisioni rilevanti sotto diversi profili (gestionali, economici amministrativi, tariffari, ambientali, giuridici, ecc) appare indispensabile la competenza e se possibile una competenza diversificata fra i diversi componenti. In particolar modo gli organismi di indirizzo e controllo devono saper valutare (e poi verificare) piani e programmi a volte complessi.

Rappresentatività
Le candidature devono rappresentare, in modo adeguato, le zone territoriali (a garanzia anche delle conoscenze dei diversi territori) ed anche la diversificazione fra le aree politiche espresse. E’ importante però che anche i Comuni “politicamente non schierati” abbiano voce e rappresentanza.

Lungimiranza
Questi organismi hanno una scadenza temporale. I suoi componenti devono saper esprimere anche lungimiranza (pensare oltre) nelle decisioni ed in particolar modo nella capacità di valutare i piani e i programmi pluriennali d’investimento (oltre la scadenza del mandato) ed i conseguenti sviluppi dei costi di gestione (riflessi sulle tariffe).

Esperienza
Comporre organismi collegiali con componenti esperti (di amministrazione e della materia) e con giovani componenti, appare utile anche in funzione dei successivi rinnovi.

Valutazione delle sinergie
Considerato che parliamo di due settori (idrico e rifiuti) le cui gestioni, oltre ad influire sulla vita quotidiana dei cittadini, dell’ambiente, determinano costi, (generali e specifici), che poi si riflettono sulle tariffe, appare utile che i candidati abbiano la personalità e la visione (superando limiti di egoismo societario) di pensare a forme di sinergia fra LRH e Silea (fermo restando l’attuale separazione fra le due società) per svolgere alcuni servizi accessori interni: esempi: servizio tariffazione, servizio paghe e contributi, servizi legali.

I Comuni sono quindi chiamati a scelte importanti. Auspichiamo un metodo condiviso e trasparente dove tutti i Comuni possano essere prima informati e poi avere la possibilità di proporre e valutare le candidature. Pensiamo che “il luogo” principale, dove sviluppare la discussione sull’argomento e avanzare proposte, possa essere la “Conferenza dei Comuni” delle zone territoriali. Gli amministratori sono comunque liberi di far riferimento alle proprie aree politiche di riferimento.

 

Gruppo Amministratori
CIVICI per LA PROVINCIA

 

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