PESCARENICO: IL GIOIELLIERE
TORNA A CASA. MARTEDI’
VERTICE IN PREFETTURA

rapina gioielleria pozzoni 1LECCO – Mauro Pozzoni è stato dimesso dall’ospedale. Il gioielliere di corso Martiri della Liberazione a Lecco, picchiato e accoltellato sabato scorso durante una rapina, è uscito nella giornata di oggi dal nosocomio dove era stato ricoverato dalla sera in cui cinque rapinatori di origine sudamericana avevano fatto irruzione nel negozio.

Intanto continuano le indagini degli uomini della Questura, mentre martedì prossimo in Prefettura si riunirà il Comitato di forza pubblica. Nell’ufficio del prefetto Antonia Bellomo ci saranno il sindaco di Lecco Virginio Brivio, il presidente della provincia Daniele Nava, i comandanti delle quattro forze dell’ordine – polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale – e un rappresentante di Confcommercio.

rapina gioielleria pozzoni 2“La rapina di Pescarenico è un caso isolato – spiega il capo di Gabinetto della Prefettura Stefano Simeone –, ma non vogliamo che sia il primo di una lunga serie. Abbiamo deciso di organizzare l’incontro come subito dopo la rapina in casa a Calolziocorte di febbraio. Gli uomini della Questura stanno portando avanti le indagini, ci auguriamo che i colpevoli vengano arrestati”.

CIRESA PEPPINOI commercianti lecchesi però hanno paura. “I rapinatori di sabato hanno avuto il coraggio di fare irruzione in un negozio situato tra due caserme dei carabinieri – spiega Giuseppe Ciresa, presidente di Confcommercio Lecco –,  un po’ di paura c’è tra gli esercenti, per questo abbiamo chiesto un incontro in Prefettura, così i negozianti si tranquillizzano”.

I più spaventati sono i commercianti che si trovano fuori dal centro Lecco e nei paesi. “Ho parlato con i titolari delle attività in centro città e loro si sentono più al sicuro – continua –: è più difficile che  un malintenzionato possa svaligiare un locale lì, con numerosi testimoni e senza vie di fuga. Nei quartieri di Lecco e nei comuni della provincia invece è più facile fare i colpi”. Ciresa però non si allarma: “Confido nel lavoro delle forze dell’ordine. Gli uomini in divisa possono fungere da deterrenti”.

 

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