PIANO CAVE: NOVE MESI
PER CONVOCARE LA CONSULTA.
AMBIENTALISTI SUL PEZZO

La Provincia di Lecco ha in corso di istruttoria il P.A.U.R. (Provvedimento Autorizzativo Unico Regionale) riguardante il Progetto di Gestione produttiva dell’ambito estrattivo “ATE I3”, in Comune di Lecco, col quale la società Unicalce chiede il rilascio dell’autorizzazione alla prosecuzione e all’ampliamento della cava in località Vaiolo Alta, sul Monte Magnodeno. Tale procedimento è iniziato a maggio 2020 e potrebbe concludersi a breve.

L’art. 33 della Legge Regionale sulle cave n.14/1998, prevede che ciascuna Provincia costituisca la Consulta per le attività estrattive di cava che è l’organo deputato ad esprimere parere sui piani cave, sulle loro modifiche o su ogni altro atto per il quale ne sia richiesta l’espressione di parere da parte della Provincia.

Lo scorso giugno 2020 la Provincia ha comunicato l’intenzione di procedere al rinnovo di detta Consulta, che non viene convocata da diverso tempo e dovrebbe essere rinnovata ad ogni rinnovo del Consiglio Provinciale. L’ente ha chiesto ai vari soggetti titolati a farne parte, tra i quali anche le associazioni ambientaliste, di segnalare, nel giro di 30 giorni, il nominativo di un proprio esperto e in data 30/06/2020 WWF, Legambiente e CAI propongono il nominativo del Dott. Agronomo Giorgio Buizza.

A novembre 2020 chiedevamo notizie in merito alle procedure di costituzione dell’Organismo e a gennaio, con esplicita richiesta, ne sollecitavamo la convocazione per la discussione del progetto in questione.

In seguito ad un’ulteriore sollecitazione, nelle scorse settimane la Provincia ci ha comunicato di avere concluso la procedura di nomina e con decreto del 10 febbraio 2021 ha costituito la Consulta per le attività estrattive con la nomina dei vari componenti, convocata per il prossimo 10 marzo.

Ci preme sottolineare che per arrivare ad una convocazione ci sono voluti 9 mesi: tempi davvero poco compatibili con le procedure in atto, visto il procedimento di autorizzazione in corso e la necessità quindi di una seria discussione del progetto di prosecuzione e ampliamento della cava in località Vaiolo Alta nel Comune di Lecco.

In sede di Consulta Cave, le associazioni ambientaliste vogliono rappresentare la richiesta, espressa anche dalla cittadinanza locale, di una maggiore attenzione alla salvaguardia del monte Magnodeno. L’attività estrattiva di cava è un’attività economica che, proprio per i forti impatti che arreca al territorio, ha necessità di essere contemperata al meglio con gli altri aspetti: le modalità di coltivazione devono essere funzionali alla realizzazione dei necessari ripristini ambientali, massima attenzione deve essere posta per evitare modifiche ai bacini idrografici dei torrenti Neguccio e Tuf e al mantenimento dei sentieri in stato di sicurezza e fruibilità, diversamente dalle attuali condizioni, testimoniate dalle foto di cittadini e camminatori.

Il taglio di vaste aree boscate legate al previsto allargamento dell’ambito estrattivo a nord-est, verso Neguccio, renderà maggiormente percepibile, dalla città di Lecco, la presenza della cava. È necessario quindi prevedere una migliore mitigazione dei relativi impatti paesaggistici.

Serve una attenta e puntuale verifica dei quantitativi di materiali estratti, quantitativi che devono essere più consoni all’assetto idrogeologico ed alla salvaguardia del monte Magnodeno. Ma soprattutto, occorre attuare una profonda innovazione nel settore delle attività estrattive, nella direzione dell’economia circolare, che consentirebbe di ridurre il prelievo di materiali vergini e l’impatto delle cave nei confronti del paesaggio e, nel caso in questione, creerebbe le condizioni, in un orizzonte temporale non lungo, per la cessazione dell’attività estrattiva sopra la città di Lecco.

LEGAMBIENTE LECCO
Presidente Laura Todde

WWF LECCO
Presidente Lello Bonelli

Pubblicato in: politica, Ambiente, Città Tags: 

Condividi questo articolo

Articoli correlati

GixSoft88 Rev. 04.11.2020 .