PIROMANE/56ENNE ARRABBIATO,
SI SENTIVA ABBANDONATO.
L’UOMO ORA È IN CARCERE

LECCO – Povero, senza lavoro e senza reddito di cittadinanza. Il 56enne accusato di aver dato fuoco a cinque auto davanti al Municipio di Molteno e a due furgoni ad Oggiono, oltre ai danni all’adiacente casetta dell’acqua, era arrabbiato con tutti, da chi si aspettava gli stesse vicino alle istituzioni. Il Tribunale di Lecco ieri ha convalidato l’arresto e adesso G.T. si trova nel carcere di Pescarenico.

Era già noto alle forze dell’ordine da quando, nel 2014, venne arrestato per aver accoltellato una prostituta in una piazzola di sosta della Statale 36 tra Bosisio e Annone. L’accusa per tentato omicidio gli costò nove anni di carcere.

Tornato in libertà però non ha trovato più alcun aiuto dunque si è spinto al gesto disperato di martedì. Risalire a lui è stato facile, ai carabinieri è bastato osservare quanto registrato dalle telecamere di sorveglianza per notarlo mentre spargeva liquido infiammabile e poi fuggiva.

Il caso del 56enne era a conoscenza anche dai servizi sociali: in condizioni disperate senza lavoro né reddito di cittadinanza, negato perché non ha una residenza.

La prossima settimana l’avvocato difensore sceglierà la modalità di processo, non si escludono un rito alternativo e una perizia.

 

 

Pubblicato in: Annone, Città, Cronaca, Hinterland, Oggiono Tags: 

Condividi questo articolo

Ultimi articoli pubblicati