POLITECNICO DI LECCO:
ALL’UNIVERSITÀ DEI BAMBINI
SI LITIGA PER CRESCERE

LECCO – Secondo incontro di Polis la città sostenibile, il corso di laurea a misura di bambino promosso dal Polo territoriale di Lecco. Un appuntamento speciale che esce un po’ dallo schema studiato per gli altri laboratori del percorso e che è stato condotto da Sonia Peracchi e Valeria Cenerini, pedagogista e psicologa de “La Girandola” di Muggiò, centro clinico psicopedagogico, specializzato nell’apprendimento, nella formazione e nel potenziamento cognitivo.

Per avere una città sostenibile non è sufficiente parlare di energie green e di salvaguardia dell’ambiente. Il senso di città sostenibile parte da noi, dal nostro senso di responsabilità e dal nostro avere cura di noi stessi e delle persone che vivono intorno a noi. È questo lo spirito che ha animato l’incontro “Vicini per davvero – pratiche per non sentirsi lontani anche da vicini”. Le relazioni, l’accoglienza, lo scambio di esperienze e la comunicazione sono elementi fondamentali per la diffusione del benessere di ognuno di noi e della collettività. Negli ultimi anni sempre con maggiore frequenza assistiamo a situazioni in cui appare evidente la difficoltà di gestione dei conflitti, anche nei rapporti quotidiani e apparentemente privi di rischio. È importante promuovere nei bambini una cultura dell’accoglienza e del rispetto affinché possano essere abituati a instaurare relazioni empatiche e perché possano sviluppare competenza emotiva e capacità comunicativa.

L’attività si è sviluppata andando a creare, attraverso il gioco e sfruttando alcune tecniche di teatrali, diverse situazioni in cui i bambini si sono dovuti immedesimare in cittadini alle prese con situazioni di conflitti con i propri vicini di casa e con i concittadini. Attraverso il gioco, simulando ad esempio un possibile conflitto tra condomini, le conduttrici del laboratorio hanno spiegato ai bambini che un conflitto, se ben gestito, può portare all’evoluzione positiva di un rapporto e hanno trasmesso loro competenze emotive e relazionali tali da stimolare relazioni che caratterizzate consapevolezza e costruzione e non da reazioni impulsive e fuori controllo.

“Abbiamo accolto con gioia l’invito a questo incontro per promuovere una cittadinanza di persone consapevoli e capaci di gestire le relazioni, in modo efficace e rispettoso – afferma Sonia Peracchi -. Abbiamo centrato le attività sulle emozioni con l’idea che una buona consapevolezza delle proprie emozioni e il riconoscimento di quelle dei nostri vicini siano ingredienti fondamentali per sentirsi bene e risolvere eventuali conflitti. L’attività è stata ben accolta dai bambini che si sono messi in gioco con idee, contributi e suggerimenti che danno fiducia e speranza nel futuro”.

 

“IO CON, IO SENZA”, AL POLI L’UNIVERSITÀ DEI BAMBINI

 

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