“LA DEMOCRAZIA DEI CORROTTI”:
PRESENTATO A LECCO IL LIBRO
SU TANGENTI E CORRUZIONE

LECCO – Venerdì 24 è stato presentato al Palazzo delle Paure il libro “La democrazia dei corrotti“, opera scritta a quattro mani da Walter Mapelli – sostituto procuratore di Monza – e Gianni Santucci – giornalista de “Il Corriere della Sera”. Per il comune ha parteciapto l’assessore al commercio e alle politiche economiche Armando Volontè, in sostituzione del primo cittadino. Presente all’incontro anche il personale della Biblioteca Civica “U. Pozzoli”, promotrice dell’evento.

Come spiegato nell’introduzioneda Roberto Romagnano, l’incontro è stato organizzato all’interno dell’iniziativa della biblioteca “Lo scaffale della legalità“. Ha poi preso parola l’ass. Volontè, ribadendo come la corruzione sia “un tema caro all’amministrazione comunale; e va affrontata dal punto di vista culturale, sia inernamente che esternamente. Ben vengano iniziative come “Vediamoci in Comune“: più il cittadino è informato, più capisce che questi fenomeni vanno combattuti, diventa egli il primo controllore della corruzione”.

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Walter Mapelli ha ribadito che “il rilancio della competitività del paese passa dalla diminuzione della corruzione, che in Italia è a livelli esorbitanti”, per poi passare la parola all’altro autore del libro, Gianni Santucci.

“Negli appalti pubblici c’è la maggior percentuale di corruzione” ha spiegato il giornalista. ” Una volta che il meccanismo si inquina, si moltiplica la corruzione e i relativi danni. Gli onesti che entrano nel sistema volenti o nolenti devono confrontarsi con un sistema corrotto”. Per poi concludere: “La burocrazia, con regole spesso assurde o contraddittorie, quasi rende la corruzione una necessità! E chi ha le regole in mano (gli amministratori) può forzarle a uso proprio, per ottenere mazzette dagli imprenditori, alimentando il sistema.”

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Infine Mapelli spiega: “La corruzione purtroppo è affrontata solo ogni tanto, per poi inabissarsi: si ripete ciclicamente. La situazione è peggiorata molto dal 1992 (anno di Mani Pulite), probabilmente per tre fattori.

  1. L’aumento della confusione delle leggi. Infatti siamo probabilmente l’unica nazione che ha avuto un ministero per la semplificazione normativa.
  2. L’aumento della confusione dei ruoli. Oggi più di allora ci sono persone che ricoprono più ruoli, l’imprenditore è diventato anche politico. Ci sono state molte ‘invasioni di campo’, e ciò genera confusione.
  3. L’aumento della confusione dell’economiasoprattutto tra economia legale e illegale. In questi anni è esplosa l’economia criminale, e le associazioni mafiose hanno sempre più assunto il controllo dell’economia legale, rendendo il sistema corrotto.http://alessandria.bookrepublic.it/api/books/9788858633779/cover

 

 

Pubblicato in: Cultura, Città, Economia

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