PRESUNTA DIFFAMAZIONE
AL DG DELL’OSPEDALE: CHIESTA
CONDANNA PER SINDACALISTA

LECCO – Chiesta la condanna con il pagamento di un’ammenda per un sindacalista di base, G.E.F., 45 anni, per una presunta diffamazione nei confronti del direttore dell’Asst di Lecco Paolo Favini.

L’episodio risale all’8 agosto 2019, quando – secondo la querela del direttore degli ospedali lecchesi – il sindacalista avrebbe affisso un volantino alla bacheca del Manzoni sulle “spese folli del direttore generale”. Il foglio nello spazio destinato alle informazioni ai lavoratori ricostruiva le spese sostenute dall’azienda sanitaria, in particolare con 44mila euro per rifare gli uffici della direzione generale, altri 800 euro per una poltrona e 18mila euro per una sala fumatori e l’affitto di un parcheggio esterno.

“Quel documento – ha spiegato nella deposizione Favini – l’ho ritenuto diffamatorio e con contenuti mistificati”.

Al termine della discussione il Pm Mattia Mascaro ha chiesto la condanna del sindacalista con un’ammenda di 516 euro, mentre la parte civile, assistita dal legale Stefano Pelizzari, ha ricostruito i fatti sostenendo che “quel documento era falso e lesivo dell’altrui reputazione” e chiesto oltre alla condanna anche un risarcimento, con una provvisionale di cinquemila euro.

L’avvocato del sindacalista, Stefania Scotto, ha invece ricordato che “l’imputato era assente in quel periodo perché era in ferie e il volantino riportava in una normale dialettica sindacale il contenuto di una delibera” e ha chiesto l’assoluzione.

La sentenza del giudice Giulia Barazzetta sarà letta a giugno.

A.Pa.  

Pubblicato in: Città, Cronaca, lavoro, politica, Sanità Tags: 

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