PRONTO IL ‘BANDO RISTORI’
DEL COMUNE PER 400.000 €.
DOMANDE DAL 16 GIUGNO

LECCO – La giunta comunale lecchese ha deliberato la concessione di un sostegno economico una tantum a favore delle attività produttive, commerciali e artigianali con sede operativa a Lecco, che abbiano sofferto in modo particolare per le chiusure causate dal Covid.

Potranno beneficiare del bando le micro e piccole medie imprese del commercio, della ristorazione, del terziario, dell’artigianato e le cooperative sociali ancorché esercenti in via non prevalente attività in questi stessi settori.

Per accedere al finanziamento i titolari di queste attività dovranno dichiarare di:

-Non aver ricevuto ristori COVID per iniziative a livello nazionale o regionale
-Avere un fatturato annuo non superiore a 250.000 euro
-Aver registrato un calo almeno del 30% del fatturato 2020 rispetto al fatturato 2019 o essere delle start-up aperte nel 2019 o 2020.

Il contributo verrà assegnato sulla base di due scaglioni: contributo standard pari a 2.500 € e contributo maggiorato pari a 5.000 euro, in base ai requisiti previsti dal bando. La somma disponibile sul bilancio dell’ente ammonta a 400.000 .

I dettagli sui beneficiari, tra cui l’elenco dei codici ATECO, la tipologia di imprese e alcune indicazioni riferite a categorie specifiche sono chiariti nei documenti pubblicati sul sito web del Comune.

Le richieste di contributo a fondo perduto dovranno pervenire attraverso la compilazione di un modulo online che è possibile consultare a partire da oggi, venerdì 4 giugno, sempre sul sito istituzionale del Comune di Lecco.

La presentazione della domanda da parte delle singole aziende/cooperative sociali sarà possibile dalle 12 del 16 giugno fino alle 12 del 12 luglio 2021, attraverso il portale telematico del Comune, JCityGov all’indirizzo https://lecco.comune-online.it.

Per accedere e compilare l’istanza online il modulo sarà necessario autenticarsi tramite SPID o CNS / TS-CNS o CIE. Nel caso in cui il soggetto richiedente fosse diverso dall’intestatario della pratica, sarà necessario allegare alla domanda l’atto di delega e la carta di identità del delegante.

Pubblicato in: lavoro, politica, Covid-19, Città, Economia Tags: 

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