PUPI AVATI E PREVOSTO
PER RILANCIARE
IL CINEMA PARROCCHIALE

Pupi Avati al Canacolo Francescano

LECCO – Progetto interessante ma anche ambizioso quello messo in atto dalla Comunità Pastorale Madonna del Rosario per la riqualificazione e riapertura del cinema Aquilone dell’oratorio San Luigi di Lecco. Sia per i costi: 880 mila euro, di cui 200mila già arrivati dalla Regione, e i rimanenti ancora da raccogliere, sia perchè i vecchi cinema parrocchiali sono chiusi da almeno 30 anni o diventati sale della comunità, presidi culturali non solo religiosi anche se di poche comunità cattoliche del territorio, come ad esempio a Laorca.

Questi cinema nel nostro territorio sono ancora esistenti, come ad esempio a San Giovanni e a Ballabio, ma sono in disuso mancando i soldi per le ristrutturazioni o le riconversioni. Spesso al loro riutilizzo sono stati preferiti i più frequentati cortili degli oratori attrezzatati in sintetico per il calcio.

Tuttavia, uno studio dell’Università Cattolica del 2017 che ha coinvolto 272 responsabili di Sale della Comunità e 168 parroci in tutta Italia, ha mostrato che nonostante il calo di frequentazione cinematografica, le sale della comunità sembrano aver trovato un equilibrio, un modello di sostenibilità che le rende ancora presenti (il 33% delle sale opera da 41-60 anni e addirittura il 17% è attivo da più di 60 anni), e persino in aumento: l’11% delle sale censite sono state aperte (o riaperte) negli ultimi 10 anni. 

Pupi Avati don Davide Milani

L’occasione per la parrocchia cittadina è stata la presenza del regista e autore Pupi Avati al Cenacolo Francescano per dialogare sull’esistenza del diavolo con il prevosto don Davide Milani. Il maestro, a cui è stato presentato il progetto, ha voluto precisare che: “A fare poi la differenza sarà la programmazione che verrà attuata.”

“La riapertura della sala dopo 30 anni è una grande occasione e uno strumento per ascoltare le domande dell’uomo – ha commentato don Milani -; uno spazio che si apra alla città, creando un’osmosi tra comunità cristiana e contesto cittadino e si inserisce nel progetto ampio e necessario della realizzazione del nuovo oratorio San Luigi.”

“Il cinema è una grande occasione per ascoltare le riflessioni che sono in corso nella società – ha continuato il prevosto-. È un importante strumento per aprire degli spazi di discussione su ciò che trascende l’umano. Non faremo solo cinema “cattolico”, ma sarà uno spazio di approfondimento di ciò che è veramente umano. La sala vedrà diverse forme di utilizzo: dalla prima visione, agli spazi per le famiglie.”

Naturalmente l’iniziativa punta alla  polifunzionalità e all’uso degli spazi per idee ed energie personali per una molteplicità di attività diverse non solo riguardanti la proiezione di film.

Foto da Facebook
Fonte Bollettino parrocchiale San Nicolò

 

 

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