RAZZISMO IN CAMPO AL BIONE,
VALSECCHI (APPELLO): SERVONO
“RISPETTO E RESPONSABILITÀ”

Non ho nessuna intenzione di far passare in secondo ordine un episodio, che purtroppo si reitera ogni fine settimana. Durante una semplice partita di calcio di giocatori dilettanti al centro sportivo del Bione ieri è andata in scena di nuovo una manifestazione razzista da parte di alcuni tifosi che si è conclusa non già con la sospensione della partita come prevede il regolamento, ma con l’espulsione del giocatore di colore vittima degli insulti.

Non sta a me giudicare l’arbitro ma francamente, leggendo le cronache, non mi sembra per niente un comportamento equo e responsabile.

Ormai negli stadi, come nella società l’insulto razzista è diventato una moda, una consuetudine alla quale ci stiamo tutti abituando.

Ebbene non è così, non ci dobbiamo piegare al delirio di qualche stupido, serve rispetto e responsabilità che sono valori fondanti dello sport e chi esercita un ruolo delicato di arbitro e giudice non dovrebbe avere nessun dubbio sulla cosa giusta da fare per difendere i principi del vivere civile.

Il pubblico grida frasi ingiuriose e razziste si sospende la partita e non si espone un giovane calciatore alla gogna della provocazione e della rissa. Il rispetto vale nel calcio, per tutti gli sport, ma soprattutto serve ad ognuno di noi che potremmo, un giorno o l’altro, essere a nostra volta vittime di fanatismi e discriminazioni inaccettabili.

La storia sappiamo si ripete e sarebbe ora di capirle certe lezioni.

Corrado Valsecchi

Capogruppo
in consiglio comunale

“Appello per Lecco”

 

Pubblicato in: Calcio, Città, Cronaca, Giovani, Immigrazione, politica, Sport

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