RIFIUTI: A LECCO COSTA MENO
SMALTIRE L’IMMONDIZIA.
È PRIMA A LIVELLO NAZIONALE

LECCO – Diamo a Cesare quel che è di Cesare. Se troppo spesso si sente parlare di classifiche non esattamente esaltanti, c’è qualcosa in cui Lecco eccelle davvero a livello nazionale: lo conferma la Corte dei Conti, che ha diramato i dati relativi al costi di raccolta e smaltimento di una tonnellata di rifiuti.

Nella provincia lariana, si spendono in media 209 euro per tonnellata di immondizia, molto meno della media nazionale (317 euro) e regionale (234 euro). Alle spalle della città del Manzoni si piazzano Mantova (210 euro), Bergamo e Como (entrambi a 219 euro). I dati peggiori invece arrivano da Rieti (526 euro), La Spezia (520 euro) e Avellino (499 euro).

“I Comuni a forte vocazione turistica con alto livello di benessere, bassa densità abitativa e con
localizzazione prevalente in zone montane o litoranee, presentano il maggior livello di costo, pari a
400 euro per tonnellata. Immediatamente dopo si collocano i Comuni montani localizzati prevalentemente lungo l’arco appenninico del Centro-Sud (media di 395 euro). All’opposto sono i territori dei Comuni con medio-alto livello di benessere e attrazione economica localizzati nelle zone pianeggianti del Nord-Est (media di 236 euro)” spiega l’analisi.

“Le cause di queste differenze in parte sono attribuibili alle condizioni ambientali non modificabili (come l’orografia del territorio e la vocazione turistica che causa picchi di richiesta di servizio), in parte alla disponibilità di infrastrutture sul territorio e in parte dalle modalità di gestione realizzate nei singoli territori comunali” concludono gli esperti.

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