SCUOLA: A LECCO SONO 63
I NUOVI INSEGNANTI
A TEMPO INDETERMINATO

scuola esamiLECCO – Sono 63 i nuovi docenti a tempo indeterminato in tutta la provincia di Lecco. Lo ha deciso l’Ufficio scolastico provinciale lecchese nella giornata di venerdì, ma solo martedì saranno formalizzati. Di questi nuovi 63 incarichi tre saranno arriveranno nella scuole dell’infanzia, 18 nella scuole elementari, venti nelle medie e 22 nelle superiori. Non solo insegnanti, ci sono anche 24 nuovi bidelli a tempo indeterminato in tutta la provincia di Lecco. Settimana prossima, da mercoledì 28 a sabato 31, saranno nominati anche tutti i docenti a tempo determinato, così praticamente tutte le cattedre saranno occupate.

“Per la prima volta si potrà iniziare l’anno scolastico con il personale al completo – spiega Tiziano Secchi, preside del Bertacchi e membro dell’Usp – così si lavorerà già da subito, evitando i problemi che ci sono sempre stati”. Fino all’anno scorso infatti accadeva spesso che molte classi non avevano professori per i primi mesi. “Grazie alla nuova direttiva ministeriale ora il sistema è molto più snello – afferma Secchi –. Saremo scoperti solo, eventualmente, su alcune maternità, ma sono solo pochissimi casi”. Il 2 settembre, giorno di apertura degli istituti dopo le vacanze, i dirigenti scolastici potranno quindi organizzare le classi e gli orari già in maniera definitiva.

Un altro problema è quello dei presidi. In provincia di Lecco quasi tutti i dirigenti hanno una reggenza provvisoria oltre alla cattedra titolare. Per questo tre di loro, nonostante siano arrivati all’età pensionabile, continueranno a lavorare ancora per altro un anno. Si tratta di Eugenio Ripamonti, titolare al liceo scientifico Grassi di Lecco e reggente all’istituto comprensivo Lecco 1, Nevio Lo Martire, preside all’istituto superiore Rota di Calolziocorte e reggente al comprensivo di Calolziocorte, e Francesco Tarragoni, dirigente scolastico all’istituto comprensivo di Civate. Tutti e tre avrebbero dovuto terminare l’attività lavorativa con il termine dello scorso anno, ma hanno ottenuto una deroga dall’Ufficio scolastico regionale per rimanere al proprio posto ancora un altro anno.

 

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