SICUREZZA E DONNE NELL’ISLAM
LA LEGA NORD INCALZA BRIVIO
E LA VICESINDACO BONACINA

LECCO – Dopo i tragici attentati di Parigi delloCinzia Bettega Lega nord scorso 13 novembre il terrorismo è diventato ancor più prepotentemente un tema presente nella nostra quotidianità. A dimostrazione di questo fatto durante il consiglio comunale lecchese del 30 novembre una significativa parte del dibattito politico è stata dedicata proprio a discutere su questo argomento.

Il problema è stato sollevato dalle file della minoranza, in particolare dalla consigliera leghista Cinzia Bettega che al sindaco Virginio Brivio ha chiesto di rendere conto delle affermazioni riportate nella puntata del 18 novembre della trasmissione televisiva “La Gabbia” della rete La7. “La nostra città è citata come sede di focolai di terroristi di matrice islamica e sarebbe tenuta sotto particolare controllo dai servizi segreti. Noi chiediamo all’autorità sindacale di darci una risposta, di acquisire informazioni che possono tranquillizzare la popolazione e che riteniamo necessarie su questo punto. Il sindaco è a conoscenza di questi focolai? Ha chiesto informazioni divulgabili alla questura? Cosa intende fare per limitare le potenziali situazioni di pericolo per la cittadinanza?”.

La risposta del sindaco a queste sollecitazioni è stata puntuale e, per quanto lo consenta la situazione internazionale, tranquillizzante per tutti i cittadini: “Ho sentito la questura e il consiglio per l’ordine e la sicurezza pubblica. I rischi per la nostra provincia sono gli stessi per tutte le altre province della regione. Le attività di culto sono controllate e sono intensificati i dispositivi di controllo del territorio. Abbiamo potenziato il sistema di videosorveglianza urbana e il comune ha attivato un sistema di tracciabilità delle targhe che è tra i più all’avanguardia. Detto questo, il sindaco non può in autonomia dare assicurazioni totali su temi che sono di competenze di organi statali”.

Francesca Bonacina vicesindacoMa i dubbi delle camicie verdi investono anche la presenza – alla luce del sole – di luoghi di culto islamici in città. Sempre Cinzia Bettega interpella il vicesindaco in merito alla sua visita al centro di preghiera islamico di Chiuso e, citando un editoriale di Ernesto Galli della Loggia in cui si legge che l’Islam moderato deve dare delle risposte su alcuni temi, chiede a Francesca Bonacina se “in qualità di assessore alle pari opportunità ha avuto il coraggio di discutere – durante la sua visita – della condizione di assoluta inferiorità in cui sono tenute le donne, del divieto di tradurre in arabo alcuni libri e del perché nei paesi musulmani non si combatte l’analfabetismo. Lei si è ricordata di dire qualcosa su questi punti?”.

Il vicesindaco replica innanzitutto contestualizzando il motivo e l’occasione della sua presenza al centro culturale islamico: “alcuni rappresentanti del centro di Chiuso assieme a quelli di altre aggregazione religiose, avevano partecipato alla commemorazione delle vittime degli attentati di Parigi a palazzo Bovara e in quel contesto hanno chiesto al comune di intervenire al termine della loro preghiera del venerdì. Abbiamo accettato l’invito – prosegue Bonacina – e in rappresentanza del sindaco e delle istituzioni ho detto due parole per sottolineare dei concetti chiave: nessun atto di violenza è mai giustificato e l’amministrazione comunale condanna la violenza a 360 gradi e sotto ogni forma. Ho poi voluto parlare della necessità del rispetto reciproco, che è la premessa perché si realizzi l’obiettivo comune dell’integrazione. Io sono convinta che non ci sia emancipazione delle donne che non porti anche un’emancipazione degli uomini, detto questo, non era quello il luogo per discutere di questo tema di cui si sta occupando la commissione pari opportunità, portando avanti progetti specifici”.

 

Manuela Valsecchi

 

 

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