“THE RERUM NATURA”:
A TEATRO UNA RIFLESSIONE
SULLA VITA E SULLA MORTE

È andato in scena martedì sera al teatro della Società di Lecco The Rerum Natura, uno spettacolo ready made incentrato sulla morte e sui suoi significati più profondi.

Protagoniste dell’opera tre figure femminili: una bambina, una giovane e un anziana. Ognuna ha la propria storia, la propria esperienza e la propria visione della vita. Che man mano passa il tempo si fa via via più disillusa.

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Dapprima la bambina, con una concezione della morte quasi comica, come critica verso ciò che i media (cartoni animati e Facebook su tutti) ci ‘insegnano’ sulla morte e su come ci illudono di una vita quasi eterna. Privando di importanza e significato la morte stessa.

Poi la giovane, che utilizza un linguaggio molto più forte e crudo, per criticare la paura e l‘avversione dell’uomo verso la morte. Come le persone non vogliano sentire parlare di questi temi, e allontanano tutto ciò che può far pensare alla morte. Credendo così di poter allontanare l’inevitabile. ‘Occhio non vede cuore non duole. Cuore non duole se occhio non vede’.

L’anziana invece fa il suo ingresso con un assordante colpo di pistola e una frase: ‘Voglio il mio boia!’. Le sue parole sono ancora più dure e volgari, e le sue critiche ancora più ampie. Come le altre donne, ripete spesso alcune frasi, che rimangono in testa come un macabro ritornello.

L’anziana esprime il suo desiderio di morire in fretta, con un colpo di pistola appunto, senza inutili messinscene. Senza badanti, senza le visite di rito dei parenti, senza ospedali o cure. Una morte esasperata, segnata dalla stanchezza verso la vita.

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Durante l’esibizione sullo sfondo si crea un presepe macabro. Un ossimoro: non più un inno alla vita, ma un elogio alla morte. Non più gesù bambino, ma il Cristo crocifisso. Non più il bue e l’asinello, ma soltanto due carcasse. Non la cometa che guida con la sua luce, ma una triste imitazione che viene inghiottita dall’oscurità.

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Lo spettacolo è durato 50 minuti circa. La partecipazione è stata ottima, e la performance è stata molto gradita, tanto che le attrici sono uscite sul palco ben cinque volte, richiamate dagli applausi dei presenti.

Davide Invernizzi

Foto e video: Brigida Benenati

 

 

Pubblicato in: Cultura, Eventi, Città

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