UN DIBATTITO SULLA TORTURA
A PALAZZO DELLE PAURE
DOPO 255 ANNI DAL BECCARIA

LECCO – Vivere in un Paese democratico non mette al riparo dal rischio di subire abusi, trattamenti inumani e degradanti. Ed è per questo che è importante continuare a parlare di tortura, anche in Italia.

Dai fatti di Genova 2001 alla morte di Giulio Regeni in Egitto. Fino alla legge che nel luglio 2017 ha introdotto un (inefficace) reato di tortura nel nostro Paese. Presentazione a Lecco del fascicolo a più voci della collana Studi sulla questione criminale“, Carocci editore, 2018.

ANPI Provinciale di Lecco, Qui Lecco Libera, il circolo Arci Spazio Condiviso di Calolziocorte, Associazione Dinamo Culturale, Les Cultures, con il patrocinio del Comune di Lecco, invitano al convegno “Perché è importante parlare di tortura. Anche in Italia“, organizzato venerdì 24 maggio alle 21 nella sala conferenze del Palazzo delle Paure di Lecco, piazza XX Settembre (ingresso libero).

Intervengono Enrica Bartesaghi (comitato Verità e giustizia per Genova), Lorenzo Guadagnucci (giornalista, tra le vittime della scuola “Diaz”) e Roberto Settembre (giudice d’appello per i fatti di Bolzaneto).

Tra i temi affrontati, la legge italiana sulla tortura, il suo difficile iter parlamentare e la tortura “oltre i confini”, a danno dei migranti nei Paesi d’origine o di transito, come la Libia.

In calce la locandina dell’evento.

 

 

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