VALSECCHI E LA POLITICA
DEL ‘PERTUGIO’/CANDIDATO-EROE
DESTINATO A ESSERE ALLEATO?

LECCO – “Sarò l’ago della bilancia”: lo dice Corrado Valsecchi dalla pedana dell’incontro della Rete Civica che è stata occasione per Appello per Lecco per presentarsi al nastro di partenza delle vicine elezioni amministrative cittadine.

Parla di “pertugio” il pluriassessore: dopo l’uscita di Riccardo Zanini presidente della lista che appoggiava Valsecchi come candidato sindaco, ecco ora la “frenata” repentina.

Eppure la scelta del PD di preferirgli il giovane Mauro Gattinoni per la corsa a primo cittadino lo aveva fatto andare su tutte le furie. Ancora oggi definisce la procedura “Scorretta e sbagliata” buttando la critica lì neppure tanto tra le righe. E gira voce di un recentissimo confronto-scontro assai “maschio” tra gli esponenti dell’ex centro sinistra unito, con parole forti che volavano – facendo temere che la riunione trascendesse sul piano fisico.

Sono strali ribaditi più volte. Ciononostante Valsecchi manda a Gattinoni l’invito a partecipare all’evento di stamane a palazzo Falck. E Gattinoni arriva, sedendosi in prima fila. La mano è stesa. Ce lo confema lui stesso a lato dell’evento: “Noi ci siamo” – “Sono stato invitato e ho accettato”.

In sala ci sono anche esponenti di Italia Viva. Insomma a centro sinistra ci si usma, il compattamento per il momento è solo una ipotesi.

Però non è sempre però tutto oro quello che luccica. Come Valsecchi stesso ha dichiarato stamane: un conto sono i progetti che si vogliono realizzare, un altro è muoversi all’interno dei processi della concertazione pubblica. Che ha regole proprie, ben differenti da quelle di una azienda privata dove il verticismo nel bene e nel male conta.

Comunque imparando le norme del gioco ecco che si può far scendere l’indebitamento del Comune, eredità delle passate amministrazione “Da 43 milioni euro agli attuali 20 milioni, con un peso proveniente dal passato, sul bilancio della città, di tre milioni all’anno”, come ha rivendicato il super assessore lecchese. E ancora: “I candidati bisognerebbe ringraziarli, perché ci vuole del fegato e sono degli eroi; governare le città non è semplice, prendendosene il carico sulle spalle”.

Nel 2020 Appello non parla più della Grande Lecco se non nel ribadire che la fusione dei Comuni sarebbe auspicabile; rimane che il Corradone Valsecchi pensa sempre in scala maxi. Oggi si è aggregato alla Alleanza Civica del Nord di Giuseppe Sala, sindaco di Milano, che ha promosso un movimento di forze sul territorio italiano che sia appoggio ai partiti per il governo dei territori. Sala ha mandato un video saluto ai lecchesi.

E pur chiamandosi del Nord, l’alleanza si muove nazionalmente: dalla Puglia arriva nello schermo di palazzo Falk il video dell’intervento di Claudio Signorile (lo ricordiamo nelle file del Partito Socialista anni Ottanta).

A Lecco inoltre oggi  c’erano: a consigliere regionale Elisabetta Strada della ex lista Gori, Ezio Ghezzi che perse alle elezioni amministrative a Voghera, da Torino la rappresentante delle signore pro Tav Patrizia Piazza e Piero Bassetti, un curriculum politico lungo così, con vent’anni spesi ai massimi vertici delle Camere di Commercio.

Tra qualche visione di Lecco un po’ deformata dalla milanesità, Bassetti ha ricordato che la presenza del Politecnico in città è una enorme opportunità come pure il turismo, trainato dalla “clooneysità“, neologismo legato al grande attore americano che ama il lago di Como, ma attenzione a governare la potente leva turistica per non fare la fine di Venezia. A proposito di Venezia, seduto in platea Michele Tavola che ora si occupa di musei nella città lagunare, lo ricordiamo assessore alla Cultura in quota Appello per Lecco, due amministrazioni fa. Alla fine della mattinata ha un grandissimo e stretto abbraccio con enormi sorrisi, ricambiati, per Gattinoni.

N. A.

 

 

 

 

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