VESPRI DI QUARESIMA, STASERA
LA TRADIZIONE AMBROSIANA
CONTINUA IN BASILICA A LECCO

LECCO – L’itinerario dei Vespri di Quaresima proposto a Lecco dalla Comunità Pastorale Madonna del Rosario, prosegue oggi domenica 27 marzo alle 18 nella Basilica di San Nicolò. La preghiera della sera si dispiega con i canti e i gesti rituali della tradizione ambrosiana, che tramanda le forme di un rito antichissimo strettamente imparentato, nel suo nucleo fondamentale, con la preghiera vespertina ebraica.

I canti sono quelli del repertorio ambrosiano, un patrimonio di melodie il cui strato più remoto tramanda testi e musiche già noti alla comunità cristiana all’epoca di sant’Ambrogio. Proprio al grande vescovo milanese si deve l’inno “Ex more docti mystico“, intonato lungo tutto il periodo quaresimale, che ancora una volta risuonerà nella celebrazione di domenica insieme alle antifone, ai salmi e ai responsori che costituiscono l’architettura sapiente di un rito denso di simboli cristologici e battesimali.

Una ricchezza simbolica è particolarmente significativa nella domenica detta “del cieco” perché il Vangelo del giorno narra l’episodio del cieco risanato, figura dell’uomo illuminato da Cristo che apre i nostri occhi alla contemplazione del volto di Dio.

L’esecuzione musicale è affidata al coro Aldeia, diretto da Emanuela Milani, che proporrà, oltre ai canti ambrosiani, una scelta di brani polifonici di grande intensità, concludendo con il celebre “Ave verum” di Mozart. All’organo suona il maestro Luciano Zecca.

Il Coro Aldeia nasce nel 2015 e presto si presenta in importanti iniziative quali la partecipazione nel 2016 all’esecuzione del Requiem di Mozart nel Duomo di Milano, seguita nel 2017 dalla replica nel festival Liederiadi a Milano sotto la direzione di Mirko Guadagnini. Nel 2018 canta la Messa di Gloria di Rossini e il Requiem di Mozart sotto la direzione di Angelo Sormani e ancora il Requiem di Mozart e lo Stabat mater di Rossini nell’Abbazia di Morimondo. Il coro si esibisce a cappella o con accompagnamento di organo e/o archi e pianoforte prediligendo il repertorio polifonico sacro dal ‘600 fino a toccare alcuni autori del ‘900. Partecipa a progetti corali, a corsi di perfezionamento italiani ed europei, a momenti liturgici anche legati a progetti di solidarietà.

 

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