VOLLEY/BOMBER DELLA PICCO
E VOCI DALL’A1. INTERVISTA
ALLA GIOVANE MARTINA BRACCHI

LECCO – Sta avendo una crescita esponenziale davvero importante: stiamo parlando dell’esplosività fatta donna, ossia dell’opposto ventenne dell’Orocash Picco Lecco Martina Bracchi, autentica sorpresa del campionato di serie A2 femminile.

Insomma, una sorta di flagello di Dio: la ragazza, nonostante sia all’esordio nella seconda serie nazionale, si sta ritagliando uno spazio importante, salendo alla ribalta della cronaca nazionale; l’eco delle sue prodezze sportive ha alzato dinanzi a Bracchi un polverone mediatico: sono davvero molte le società anche di A1 che gli hanno messo gli occhi addosso.

I 34 punti certificati nell’ultima uscita nel 3-1 inflitto al Montale costituiscono solo l’apice di un rendimento costante, inarrestabile. La diretta interessata tuttavia fa spallucce e spiega: “Normale, sono contenta di come sta girando, però direi che sia meglio concentrarsi sul campionato. Mi vuole l’A1? Beh non può che farmi piacere comunque ribadisco il concetto; devo ancora migliorarmi in ogni fondamentale, spero solo di proseguire su questa strada”.

Il gran salto dalla B1 di Certosa all’A2 non si è fatto però sentire, un punto a suo vantaggio giusto?
“Magari inizialmente ho stentato, poi grazie a coach Gianfranco Milano, alla società e alle compagne di squadra, ho preso fiducia nei miei mezzi e se posso aiutare a vincere le partite ne sono felice”.

A proposito, 34 punti in un solo match, ora sta addirittura superando la media realizzativa della sua icona Miriam Sylla – viaggiamo infatti a livello Egonu…
“Non facciamo certi paragoni davvero esagerati, logico che il sogno è quello di poterle affrontare un domani come avversarie. Gettiamo comunque acqua sul fuoco, ne devo mangiare di polvere, se intendo solo percorrere metà del loro cammino”.

34 punti, ha mai segnato tanto?
“Non ne ho la massima certezza, ma al 99% la risposta è no. Non ricordo una simile prestazione ovviamente sono soddisfatta di me stessa”.

Parliamo della Picco Lecco, sconvolgimenti esclusi, la salvezza dovrebbe ormai essere acquisita o sbaglio?.
“Dico solo che siamo ben messe (Lecco è a metà classifica ndr.), tuttavia abbiamo ancora una serie di partite delicate che dovremo cercare di vincere”.

Nel prossimo turno il campionato si ferma per la coppa Italia, uno stop da considerare…
“Personalmente ritengo sia positivo tirare il fiato, un occasione per correggere durante gli allenamenti quello che non va, con l’obiettivo di ripartire a tutta alla ripresa”.

Nell’ultima uscita avete palesato un grande spirito di gruppo; al di là dei demeriti altrui, annullare cinque palle set e poi andare a vincere la gara al quarto è sinonimo di un gruppo assolutamente compatto.
“Esattamente, significa che noi crediamo sempre di poter rimettere in piedi un match anche quando la situazione è disperata, ci puoi riuscire o meno ma la testa è quella giusta”.

Tornando a lei, già all’esordio in A2 ad Albese si mise in mostra con 22 palle messe a terra; insomma chi ben incomincia e quel che ne segue… ossia regina dei bomber in casa Picco e 13ª in classifica generale a quota 236, graduatoria comandata dall’ex Picco Martina Martinelli con 284 punti. Insomma tanta roba..
“E pure di ciò sono contenta, ma non mi devo montare la testa meglio restare sul pezzo. Io in A1? Ripeto non mi pongo limiti magari arrivasse anche la maglia azzurra nei prossimi anni, aggiungo però calma e gesso facciamo un passo alla volta per carità, si fa presto a bruciarsi”.

Alessandro Montanelli

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