RUBRICA LECCO IERI&OGGI:
IL MONASTERO DEL LAVELLO

LECCO – Il nostro territorio fino al boom economico del secondo dopoguerra era circondato da tantissimi campi all’interno dei quali spesso sorgevano, e sorgono tutt’ora, monasteri e conventi. Manzoni nei Promessi Sposi parla di diversi conventi dislocati in tutto il lecchese, ma uno dei più interessanti e suggestivi anche se non più in funzione è di sicuro il monastero del Lavello; protagonista di questo episodio della rubrica Lecco Ieri & Oggi.

Eretto a partire dal 1510 il monastero del Lavello, il cui nome deriva da una fonte d’acqua trovata dai primi frati eremiti qui stabilitisi, è rimasto attivo per oltre 200 anni. La famosa peste del 1630 narrata dal Manzoni fece sì che l’amministrazione veneziana che governava il territorio trasformasse il monastero in un lazzaretto fino alla fine dall’epidemia. Tornato alla sua funzione originaria l’istituzione sopravvisse fino al 1772, anno in cui fu definitivamente chiuso.

La nostra cartolina, datata 1921, ci mostra un edificio decadente e chiuso, in attesa dei lavori che negli anni successivi avrebbero portato alla riapertura della chiesetta nel 1948. Per la messa in sicurezza ed il restauro completo dell’intero complesso templare e dei bellissimi chiostri si sarebbe dovuto attendere fino al 2005, quando il monastero fu definitivamente aperto al pubblico ed utilizzato per eventi di varia natura non solo religiosa.

A.G.

Cartoline d’epoca tratte da Gigi Amigoni, Valle San Martino: un viaggio nel tempo, Calolziocorte, Amigoni G.; foto di Lecconews.lc

 

 

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