RUSSIA-UCRAINA: PAOLO TREZZI
“DISERTO. NON MI ARRUOLO”

Cara Lecconews,
Pacifisti in piazza e venditori d’armi in Parlamento
Sindaci liberali e estensori di editti d’abiura a direttori d’orchestra
Rettrici di Università del sapere e lezioni vietate
Olimpiadi per rappresentare tutti e atleti sbattuti fuori
Regimi che bruciavan libri e democratici che li escludon dalle fiere
Tg che fan informazione e epuran giornalisti

Tanti, troppi, arruolati e che pretendon di arruolarti: O stai con noi o sei un nemico
Se stai di qua sei buono e se no stai con i cattivi

Se ricordi Odessa, gli Accordi di Kiev, il Donbass, la guerra che c’è da anni, Putin ai tavoli a cena del G8, le guerre di invasione, il Kosovo e gli aerei da Aviano, il Venezuela e Guantanamo, Cuba e l’Afghanistan, Gaza e Piombo Fuso, Taiwan e il Kurdistan, l’Arabia Saudita e la Nato, le torture e i colpi di Stato, i 26 miliardi di euro di spese militari italiane all’anno, il prezzo di Erdogan e i lager in Libia, se ricordi ma non stai di qua non devi ricordare, non puoi ricordare.

Tanti, troppi, arruolati e che pretendon di arruolarti. Interventisti dal divano di casa

E se provi a ribadire la complessità della guerra, ecco che un vero e proprio sentimento di intolleranza – già peraltro ben conosciuto e alimentato in questi due anni di delatori dai balconi e sivax o devi morire chiuso in casa come topi – scatta automaticamente e diventi filo Putin, antieuropeista, antiamericano, contro pace, libertà, democrazia

No non mi arruolo con voi.
Faccio diserzione dalla vostra guerra, dal vostro plotone, dal vostro divano di casa
Diserto. Non mi arruolo.

L’italia ripudia la guerra, anche quando le nostre guerre eran vendute sotto il nome di Umanitarie, di Libertà duratura.

Qui non si sta giustificando nessun guerrafondaio, né quelli a capo di imperi né quelli più semplicemente a capo della propria bandiera.

Non possiamo emotivamente fare una scala della guerra in base alla foto che passa e se passa.
Quelle dell’altro ieri sono rimaste mosse perché abbiam scelto di non inquadrarle
E sulla base di questa si ha l’obbligo di schierarsi di qua o di là della frontiera.
Lo chiede, lo impone la tv.
Ma non con i civili o con il potere, ma solo tra quale potere. E il potere per il tempo dell’interesse dei poteri.

Siamo quelli che tendono la mano. Una volta è aperta per sollevare la persona a terra una volta é chiusa in un pugno per colpirla in faccia.

Scegliamo noi, mai lei
A seconda della narrazione. A seconda della narrazione servono comparse.
Ecco io diserto.
Non mi arruolo

Доброе утро Россия и Украина!*

Paolo Trezzi

* Buongiorno, Russia e Ucraina!

Pubblicato in: Cronaca, Dal mondo, Lettere a LeccoNews, politica Tags: 

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