2 GIUGNO: FESTA A LECCO
PER IL 69° ANNIVERSARIO
DELLA REPUBBLICA

LECCO – Quale modo migliore di festeggiare il 69° anniversario della fondazione della Repubblica italiana se non da un lato riconoscendo pubblicamente il merito di quelle persone che hanno vissuto drammaticamente sulla propria pelle gli eventi che hanno portato il nostro Paese dalla monarchia, il totalitarismo e la guerra alla democrazia repubblicana. E dall’altro dei personaggi che nel corso della storia hanno poi contribuito a rendere migliore la nostra nazione, come recita la legge, “nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari”.20150602_100556

Le celebrazioni a Lecco sono cominciate questa mattina alle 10 in Piazza Cermenati con la Cerimonia dell’Alzabandiera e sono proseguite al Teatro della Società. Qui dopo i saluti di rito il viceprefetto vicario reggente Gennaro Terrusi ha dato lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Mattarella ai prefetti, in cui la massima autorità dello stato ricorda a chi esercita funzioni pubbliche che “perseguire l’interesse generale ed assicurare, in modo uniforme in tutte le aree del Paese, decisioni efficaci a garanzia dei diritti fondamentali e della pari dignità sociale sono condizioni imprescindibili per preservare la coesione sociale, per innalzare il ritmo di sviluppo e il livello di competitività, per alimentare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”, sottolineando che ancor più incisiva ed efficace deve essere l’azione dell’apparato pubblico laddove sono maggiori i disagi e le diseguaglianze.

20150602_113323Dopodiché il viceprefetto, assieme ai diversi sindaci, ha provveduto a consegnare la medaglia d’onore ai 26 cittadini della nostra provincia che sono stati insigniti di questo importante riconoscimento per essere stati internati nei lager nazisti oppure deportati nei campi di lavoro. Solo due i superstiti: Luigi Penati (nella foto) di Nibionno, classe 1916 che visibilmente emozionato si dice “contentissimo” di questa medaglia e Alessandro Dell’Oro di Valmadrera del 1923. Serafino Frigerio di Calolziocorte ha fatto in tempo a ricevere la scorsa settimana la sua coccarda prima di venire a mancare venerdì 29 maggio.

Per tutti gli altri sono stati i parenti a salire sul palco per ritirare il riconoscimento che sarebbe toccato a padri, zii e fratelli se fossero stati ancora con noi: Michele Antonio Sanvito di Bosisio Parini, Dermaini Iacobelli di Calolziocorte, Angelo Castelnuovo di Costa Masnaga, Egidio Mauri di Galbiate, Mario Copes di Sirone, Luigi Bossi di Sirtori.

Ben 17 i civatesi ricordati: Alessandro Aldeghi, Luigi Brusadelli, Domenico Campi, Angelo Canali, Antonio Castagna, Biagio Castagna, Mario Castagna, Ambrogio Castelnuovo, Luigi Crippa, Alessandro Marelli, Giovanni Panzeri, Angelo Rusconi, Abbondio Sandionigi, Virginio Sozzi, Giuseppe Valsecchi, Guido Valsecchi e Mario Valsecchi.

Per concludere la cerimonia sono state consegnate quattro onorificenze al merito della Repubblica Italiana: Angelo Gandolfi di Monte Marenzo è stato nominato Cavaliere della Repubblica Italiana; Liliana Antonini di Calolziocorte e Germana Marini di Vercurago hanno avuto il diploma di Cavaliere Ufficiale e per concludere Domenico Colombo di Lecco è stato insignito del titolo di Commendatore.

Tutta la manifestazione è stata accompagnata dagli intermezzi musicali dalla Fanfara dei Bersaglieri di Lecco, intitolata al bersagliere Guglielmo Colombo, che, diretta dal Capo Fanfara Luca Losa, ha eseguito in maniera impeccabile i più classici brani di questa tradizione, strappando al pubblico applausi e ovazioni.

M.V. 

 

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