ENGELBERG (CH) – Nel comprensorio svizzero di Engelberg un uomo è stato tratto in salvo dopo essere rimasto completamente sepolto dalla neve durante un’uscita fuori pista. A intervenire è stato Matteo Zilla, 37 anni, originario di Lecco e residente a Lucerna, che ha individuato il punto in cui affiorava un braccio e ha avviato immediatamente le operazioni di soccorso. Prima ha liberato le vie aeree della vittima scavando a mani nude, poi ha completato l’estrazione utilizzando una pala che porta sempre con sé nello zaino.
Zilla vive in Svizzera con la compagna e il figlio e lavora a Lucerna. Si trovava a Engelberg per un’uscita sciistica quando ha notato un uomo risalire il pendio con un solo sci. In un primo momento aveva pensato a un attrezzo smarrito, ma ha presto compreso che l’uomo stava cercando il compagno, scomparso dopo un salto e finito sotto la neve.
La preparazione tecnica di Matteo, maturata attraverso corsi regolari con guide alpine sia per passione sia per motivi professionali, gli ha permesso di intervenire con rapidità e metodo. Ha applicato le procedure previste nei casi di seppellimento, concentrandosi prima sulla respirazione della vittima e poi sulla verifica di eventuali traumi, procedendo all’estrazione solo quando ha avuto la certezza che fosse possibile farlo in sicurezza. Per lui si è trattato della prima esperienza in un’emergenza reale.
Grazie alla tempestività dell’intervento, lo sciatore svizzero – un uomo sulla trentina – è tornato a casa illeso. Zilla ha poi condiviso online il video del salvataggio, ripreso con la sua action cam, con l’obiettivo di offrire un contributo utile a chi frequenta la montagna e di ricordare l’importanza di affrontarla con prudenza e rispetto. Secondo lui, quanto accaduto non rappresenta un gesto eroico, ma un esempio di quella solidarietà che in ambiente alpino dovrebbe essere naturale.
