5 ANNI IN MENO DI UN MINUTO
DOPPIA CONDANNA A PENSA
PER BANCAROTTA FRAUDOLENTA

martello-tribunaleLECCO – Doppia sentenza di condanna per Cesare Pensa, imprenditore lecchese, originario di Esino Lario, accusato di bancarotta fraudolenta. Le due sentenze sono state lette di seguito l’una all’altra e in meno di un minuto Pensa si è ritrovato con 5 anni e 8 mesi di pena inflitti.

I processi sono scaturiti dai fallimenti di Adelchi Steel e Elettrica CP. Secondo l’accusa, condotta in aula dal Pm Nicola Preteroti, Pensa avrebbe distratto beni delle due aziende per quasi 200mila euro per quanto riguarda la Elettrica CP, con sede legale a Lecco e fallita nel 2012. Altre migliaia di euro nella bancarotta fraudolenta della Adelchi Steel. In un altro processo Pensa era stato accusato di circonvenzione di incapace per aver distratto soldi e sia in primo che in secondo grado l’imprenditore era stato assolto dalla gravissima accusa.

Durante il processo per i due fallimenti c’è stata una sfilata di testi dell’accusa e della difesa. Il sostituto procuratore Preteroti, ha chiesto una condanna a 6 mesi (bancarotta Adelchi) e 2 anni e 4 mesi nel processo per il crac Elettrica CP. Il collegio giudicante, presieduto da Enrico Manzi, a latere Nora Lisa Passoni e Salvatore Catalano ha condannato Cesare Pensa per la bancarotta legata al fallimento Adelchi Steel a un anno e 8 mesi, mentre per la seconda bancarotta a 4 anni, oltre a 10 anni di interdizione dei pubblici uffici.

 

 

 

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