LECCO – Si risolve (pare) il caso di apparente mala sanità segnalato in questi giorni, con un paziente lecchese – il signor M.G. -, che dopo “quasi otto anni di silenzio da parte dell’ASST“, risultava in lista d’attesa dal 2018 per un intervento di ernia ombelicale con priorità B, ovvero da eseguire entro 60 giorni.
Una volta resa nota dai media la vicenda, M. G. è stato finalmente chiamato e visitato mercoledì mattina; dopo quasi tremila giorni è stato preso in carico, individuato un percorso clinico che lo accompagnerà all’intervento. Dunque, se è vero che non ha ancora una data per l’intervento questa pare ormai “in vista”.
Lo Sportello Salute Lecco, attivatosi per l’incredibile questione di cui sopra, commenta l’epilogo in una nota – nella quale non mancano comunque aspetti ancora critici:
Sanità lombarda: un caso risolto che evidenzia criticità strutturali
Accogliamo con soddisfazione la notizia della soluzione positiva del caso, finito sui giornali, del cittadino che ha dovuto attendere otto anni per un intervento di rimozione di un’ernia ombelicale. È un esito importante, che restituisce finalmente una risposta a una persona rimasta troppo a lungo senza cure adeguate.
Riteniamo doveroso ringraziare chi, all’interno dell’ASST, si è attivato con responsabilità e impegno per rendere possibile la soluzione positiva della vicenda, dimostrando professionalità e attenzione verso i bisogni dei cittadini.
Tuttavia, questo risultato non può far dimenticare le difficoltà che ancora attraversano la sanità lombarda. Il caso risolto non rappresenta un’eccezione, ma richiama l’esistenza di criticità strutturali che incidono sull’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale.
Tra i principali nodi irrisolti vi è la carenza di risorse umane, che rende complessa l’organizzazione dei servizi e contribuisce all’allungamento delle liste d’attesa, con ricadute dirette sul diritto alla cura.
È necessario che le istituzioni, a livello nazionale e regionale, riconoscano queste criticità e mettano in campo interventi adeguati per rafforzare il sistema sanitario pubblico.
Servono risorse concrete e investimenti strutturali per garantire il funzionamento del SSN, valorizzare il personale sanitario e assicurare cure tempestive ed eque a tutti i cittadini.
Il diritto alla salute deve restare un pilastro fondamentale del nostro sistema pubblico.
SPORTELLO SALUTE LECCO
.
SU LECCO NEWS LEGGI ANCHE:
SETTE ANNI DI ATTESA PER UN INTERVENTO URGENTE: IL CASO A LECCO
