8 MARZO, CHOC IN TRIBUNALE.
LA TESTE: “MI HA VIOLENTATA QUAND’ERO QUINDICENNE”

TRIBUNALE LECCOLECCO – Otto marzo: “Mi ha violentata quando avevo 15 anni”. Sono le 11.30 di venerdì mattina. Nell’aula del Tribunale di Lecco in cui il giudice Chiara Maria Arrighi sta coordinando un procedimento penale per il reato di violenza privata, una ragazza di 21 anni di Garbagnate Monastero lascia partire accuse inaspettate nei confronti del suo ex fidanzato, seduto nel banco degli imputati. Le parole della giovane scuotono i presenti in aula, che mai si sarebbero aspettati di sentire una confessione così intima e violenta della ragazza.

Un banale procedimento aperto per la turbolenta fine di una relazione, nel gennaio 2008, tra un uomo che all’epoca aveva 26 anni e una ragazza di 16, con il coinvolgimento del fratello di lei,  si potrà così trasformare in un processo molto più grave. In linea teorica il pubblico ministero dovrebbe chiedere che gli atti vengano inviati in procura per indagare sulla violenza sessuale.

Gli avvocati dell’imputato, a sua volta parte lesa in un procedimento contro il fratello della ragazza, accusato di lesioni personali per avergli fratturato una mandibola, meditano di querelare la giovane per diffamazione e falsa testimonianza.

Fabio Landrini

 

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