“A CALOLZIO NON SAN FARE LE ROTONDE”: IL RITORNELLO RISUONA ANCHE PER LA TANGENZIALINA

LAVORI TANGENZIALINA CALOLZIOCALOLZIOCORTE – La bretella che, una volta conclusi i lavori della Lecco-Bergamo, dovrebbe facilitare il traffico attraverso Calolziocorte, la ‘famigerata’ tangenzialina, prende forma e si avvia a essere ultimata. Nelle previsioni più rosee, il tratto sarà già percorribile entro la fine di agosto. Rimangono alcuni punti in sospeso che l’ingegnere Bergna, responsabile dei lavori, dovrà sciogliere nelle prossime settimane.

Innanzitutto la rotonda: così come la precedente allo sbocco di via Padri Serviti, anche questa sta per diventare un punto di attraversamento odiato da molti autotrasportatori. Il ritornello “a calolzio non sanno fare le rotonde” sembra risuonare alle orecchie di chi, passando per questa rotatoria, ha già corso il rischio di calpestarne parti e danneggiarne il profilo. L’ingegnere si difende sostenendo di aver rispettato le norme nazionali e regionali e che la rotonda è percorribilissima. Quando però gli vengono fatti presente i problemi di sormontabilità di alcuni punti, l’ingegnere suggerisce, a chi guida, di fare più attenzione. Lo scontro tra i camion e i profili della rotatoria finisce per riempire di frequente la strada di detriti, pericolosi per l’incolumità degli altri veicoli, auto e moto.

ROTONDA CALOLZIO

Capitolo spese: sembrerà strano ma, grazie ad alcuni cambiamenti in corso d’opera, saranno risparmiati circa 50000 euro da reinvestire in opere di potenziamento e riqualificazione del tratto stradale. La proposta è di creare delle fermate degli autobus in tutta sicurezza, con pensiline ed adeguata illuminazione, proprio di fronte all’istituto scolastico Lorenzo Rota. L’intervento potrebbe rendere più agibile il traffico nei momenti di maggiore affluenza, oggi alquanto caotici specie al mattino, quando i pullman e le auto dei genitori che accompagnano i figli a scuola intasano la strada.

L’interrogativo più grosso rimane stampato sul pezzo finale del viale Alcide De Gasperi, ancora oggi percorribile, in futuro by-passato dal nuovo tratto di strada. Alcuni vorrebbero lasciare l’area verde e pedonale, altri invece la preferirebbero attraversata da una strada a limitata percorribilità. Da un lato, la prospettiva di un lavello completamente verde e lasciato a pedoni e biciclette è allettante e propria di una riqualificazione dell’area in senso sostenibile. Dall’altra, però, essendo l’area destinata al mercato il martedì mattina, gli accessi ai veicoli degli ambulanti e un percorso percorribile dai mezzi di soccorso devono essere garantiti. Una bella occasione, da gestire in modo appropriato.

Paolo Saporito

 

 

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