ACCERTAMENTO FISCALE
AD UN SALONE: VINCE LA LINEA
DI CONFCOMMERCIO

LECCO – Un contenzioso con il fisco che ha visto prevalere le ragioni di una realtà del territorio (un salone di parrucchiere) grazie alla linea “difensiva” sostenuta e impostata dall’Ufficio Fiscale di Confcommercio Lecco a cui l’azienda si era rivolta per trovare un supporto nella sua battaglia contro l’Erario.

Tutto nasce qualche mese fa da un accertamento dell’Agenzia delle Entrate che, in base alle riposte date dal salone in questione, aveva emesso un avviso di accertamento contestando ricavi non dichiarati e stabilendo che i “numeri” forniti dall’impresa non fossero reali perché altrimenti questa non avrebbe potuto continuare nella sua attività essendo in una situazione di anti-economicità.

Di fronte a questa rettifica la società ha fatto ricorso contestando l’accertamento e la ricostruzione. E in particolare dicendosi contraria alla rideterminazione dei ricavi ricostruita induttivamente tenendo conto anche delle ore lavorate dalla addetta alla contabilità. “Abbiamo fatto rilevare come i ricavi presunti dall’Agenzia delle Entrate fossero viziati nel loro calcolo da un errore di fatto, in quanto una delle dipendenti aveva solo funzioni amministrative e contabili  per cui le ore della stessa non potevano essere comprese nel monte ore produttive – spiegano dall’Ufficio Fiscale di Confcommercio Lecco guidato dal commercialista Luca Brenna  – Infatti, escluse dal conteggio le ore lavorate dalla impiegata contabile, i ricavi rideterminati sono risultati in linea con quelli dichiarati”.

A riconoscere la bontà delle linea “difensiva” è stata la Ctr Lombardia con la sentenza 103/30/2013 che ha ritenuto infondata la pretesa erariale avanzata nell’avviso di accertamento. La vittoria è stata ampiamente citata anche sul quotidiano economico Il Sole 24 Ore.

 

 

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