ACQUA, “MISSIONE COMPIUTA”:
LA POLITICA HA PRIVATIZZATO
IL SERVIZIO IDRICO LECCHESE

acqua vendesiLECCO – Ormai è fatta, il Servizio Idrico Integrato del territorio lecchese è stato affidato a Lario Reti Holding per i prossimi vent’anni. La decisione – per nulla inaspettata – presa dall’Ufficio d’Ambito dovrà venire avvalorata dalla Conferenza dei sindaci e poi ancora dal Consiglio provinciale, lungo quell’ “iter dello scaricabarile” del tutto simile alla vicenda dei rincari in bolletta (leggi qui il nostro approfondimento), che si concluderà infine con l’ufficialità di un esito da mesi dato per scontato.
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Nella totale noncuranza dell’esito referendario che impone il mantenimento dell’acqua in mani pubbliche, e ben lontana della giurisprudenza degli enti superiori, l’acqua lecchese passa così a Idroservice – gruppo LRH – quindi una società priva di controllo analogo, ove il Pubblico, per vece dei propri amministratori, non avrà più voce in capitolo. La modalità di affidamento “in house” inoltre vedrà disatteso il criterio di attività prevalente, non essendo il servizio idrico il settore principale dell’azienda, bensì un capitolo solo marginale.
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E’ con una lettera che il presidente dell’Ufficio d’Ambito Paolo Negri mostra la soddisfazione per la scelta compiuta, anticipando un percorso di “messa a norma” della società affidataria, non sufficiente però a giustificare il fatto che al momento dell’affidamento le condizioni non coincidano con ciò che la legge prevederebbe, e garantendo ingenti investimenti volti al miglioramento del servizio.
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Il consiglio di amministrazione dell’Ufficio d’Ambito, nella seduta del 30 giugno 2015, ha approvato la delibera avente ad oggetto l’affidamento del servizio idrico integrato della provincia Lecco per il periodo 1.1.2016 – 31.12.2035 alla società Lario Reti Holding con la modalità dell’in-house providing, cioè dell’affidamento diretto senza gara ad una società a totale partecipazione pubblica.
Si tratta del primo passo nella complessa procedura di affidamento definitivo: il provvedimento dovrà essere confermato dalla Conferenza dei Sindaci da convocarsi entro la fine del mese di luglio e, in seguito, dal Consiglio Provinciale.
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Obiettivo della procedura è il compimento da parte della società affidataria di un percorso di riorganizzazione per poter svolgere il servizio. Pertanto, nel corso dei mesi che ci separano dalla fine dell’anno, Lario Reti è chiamata a modificare in maniera sostanziale il proprio Statuto e la composizione societaria, introducendo regole e meccanismi per garantire il cosiddetto “controllo analogo” da parte dei Comuni e dell’Ente affidante sulla gestione del servizio idrico, per accogliere fra i soci la Provincia di Lecco e per ricomporre al proprio interno l’unità con la controllata Idroservice, attuale gestore del servizio.
Ciò nel rispetto della scelta fatta dai Comuni soci a larga maggioranza nell’Assemblea societaria dello scorso 19 gennaio.
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La procedura dovrà concludersi entro la fine del 2015, per assicurare l’assunzione del servizio a partire dal primo gennaio 2016.
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Si tratta di una scelta di portata storica per la nostra Provincia, che si trova vicinissima all’affidamento ventennale ad una società che dovrà necessariamente riorganizzarsi per garantire efficacia, efficienza ed economicità nello svolgimento del servizio.
Si realizzerà così l’attivazione di ingenti risorse per il finanziamento dei lavori di miglioramento complessivo del servizio per un importo che si aggirerà intorno ai 130 milioni di €, nel corso del ventennio di affidamento, provenienti dalle tariffe che i cittadini pagheranno attraverso la bolletta, ma resi disponibili da subito attraverso i prestiti che la società acquisirà, alle migliori condizioni, dal sistema creditizio.
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L’idrico si trasformerà così in uno dei settori in cui si concentreranno i maggiori investimenti pubblici del lecchese, distribuiti in maniera uniforme sull’intero territorio, contributo non certo trascurabile per l’economia provinciale.
Il sistema idrico ha un urgente bisogno di interventi di ristrutturazione per superare le criticità censite dal Piano d’Ambito (una sorta di piano regolatore generale delle strutture idriche provinciali) e per rendere più efficienti e moderni impianti e reti, per ridurre gli sprechi e per assicurare che gli scarichi abbiano un impatto minimo sull’ambiente.
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La delibera di affidamento adottata arriva al termine di un complesso percorso di valutazione dei due progetti recapitati sul tavolo dei tecnici dell’Ufficio d’Ambito lo scorso mese di febbraio, uno proposto dal Comune di Merate e l’altro, appunto, dai soci di Lario Reti Holding, che ha maggiormente convinto anche grazie al faticoso precorso di “affinamento” che è stato compiuto in collaborazione con l’Ufficio d’Ambito.
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Percorso che non è stato possibile effettuare sul progetto proposto dal Comune di Merate.
Alla struttura tecnica dell’Ufficio d’Ambito, ai tecnici esterni che hanno contribuito alle valutazioni giuridico legali ed economico finanziarie dei progetti, al Presidente ed ai componenti del Comitato di Coordinamento della società, agli amministratori ed ai dirigenti del gruppo Lario Reti Holding va il ringraziamento per il complesso lavoro fin qui eseguito.
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Infine ritengo doveroso, in questa occasione, un riconoscimento ed un ricordo a Vittorio Proserpio, uno dei principali artefici del progetto di affidamento, con il quale ci rammarichiamo di non poter condividere la soddisfazione per il positivo risultato di oggi.
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Per l’Ufficio d’Ambito di Lecco, il Presidente Paolo Negri
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