ACQUATE TRA NEGOZI CHIUSI
E “SOSTA SELVAGGIA”

LECCO – La chiusura di molti esercizi commerciali nel rione di Acquate oltre a essere la testimonianza di una città che nei quartieri decentrati sta lentamente morendo, porta anche la spiacevole conseguenza di una sosta selvaggia ormai senza barriere.

Prendiamo via Renzo. Di negozi ne sono rimasti ben pochi sia sulla via che sulla piazzetta sulla quale questa confluisce. Hanno chiuso l’edicola e qualche anno prima anche lo storico negozio di alimentari. Inutile dire che nessuno se l’è sentita di rilevare le attività commerciali che quindi sono rimaste con la saracinesca abbassata e magari lo rimarranno per molto ancora, se non per sempre. L’occasione di fare del marciapiede antistante i due negozi chiusi terra di conquista per il parcheggio selvaggio è stata forte. E, come spesso accade, la consuetudine fa il resto.

Ormai lasciare la macchina posteggiata lì, benché davanti ci siano altre auto in sosta, è diventata un’abitudine. Con grande disagio per la circolazione viabilistica.

E’ vero, si tratta soprattutto di traffico locale, via Renzo non la percorre se non chi è residente. E’ anche vero che le auto messe a spigolo nella confluenza con le laterali, di cui una porta alla più ampia piazza Vittoria, di fatto creano seri intralci alla sia pur locale circolazione.

Le lamentela cominciano a farsi sentire. Anche perché via Renzo da sempre è stata una strada che richiedeva attenzione nell’essere attraversata, così stretta, senza alcuna protezione pedonale nella sua prima parte e a doppio senso, si appellava al buone senso degli automobilisti in marcia nell’uno e nell’altro senso.

Bianca Bardi

 

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