ACQUE PUBBLICHE, DA REGIONE OLTRE 10 MILIONI DI CANONI ALLE PROVINCE

LECCO – La giunta regionale ha approvato il trasferimento alle Province lombarde e alla Città metropolitana di Milano di 10.100.000 euro, derivanti dai canoni demaniali per l’uso delle acque pubbliche introitati dalla Regione nel 2023.

Le risorse, che saranno trasferite entro il 30 novembre, sono destinate a sostenere le attività di gestione, tutela e valorizzazione delle risorse idriche sui territori provinciali.

Il riparto dei fondi avverrà sulla base di criteri oggettivi e territoriali che tengono conto della superficie provinciale (17,5%), della popolazione residente (12,5%), del numero di pratiche di piccole derivazioni (40%) e dei canoni attesi da tali derivazioni (30%).

Per la Provincia di Lecco, come per le altre province lombarde, questo trasferimento rappresenta un importante riconoscimento del ruolo che gli enti locali svolgono nella gestione delle acque pubbliche e nella cura del territorio.

L’utilizzo da parte delle Province della quota di canone loro assegnata potrà essere destinato a spese correnti in misura non superiore al 50% dei proventi trasferiti, mentre la restante quota dovrà concorrere al finanziamento di misure e interventi di miglioramento e riqualificazione ambientale del territorio e delle risorse idriche.

La gestione operativa del riparto e dell’erogazione delle somme sarà affidata alla Struttura regionale Gestione invasi e usi delle acque pubbliche.

“Queste risorse – ha dichiarato Mauro Piazza, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia – rafforzano la capacità degli enti locali di intervenire sul territorio con strumenti concreti, assicurando una gestione dell’acqua più efficiente, sostenibile e vicina ai cittadini. Consentiranno inoltre alle Province di realizzare interventi mirati e di rispondere con maggiore efficacia alle esigenze dei propri territori”.