LECCO – L’ospedale Manzoni di Lecco si distingue ancora una volta per la qualità delle cure offerte, soprattutto in settori delicati come quello cardiovascolare e respiratorio. Secondo i dati dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), l’Asst locale si posiziona tra le migliori realtà italiane, con risultati che superano gli standard ministeriali.
In particolare, il reparto di cardiologia ottiene punteggi elevati: il tasso di mortalità per infarto risulta quasi dimezzato rispetto alla media nazionale, attestandosi a meno del 3,5%. Anche nell’area neurologica l’ospedale mantiene performance solide, con una mortalità inferiore dopo ictus rispetto alla media italiana. Buoni risultati emergono anche nel trattamento delle patologie respiratorie, dove la mortalità per riacutizzazione della broncopneumopatia ostruttiva cronica è decisamente inferiore rispetto al dato medio nazionale.
L’efficienza dell’ospedale si riflette inoltre sui tempi chirurgici: oltre il 90% degli interventi di colecistectomia vengono eseguiti entro tre giorni dal ricovero, con un indice migliore rispetto alla media italiana. L’area dedicata alla gravidanza e al parto evidenzia un incoraggiante aumento dei parti naturali, con una percentuale di cesarei al di sotto della media nazionale, in linea con le migliori pratiche di cura.
Anche la nefrologia si conferma un punto di forza, con una mortalità inferiore per pazienti con insufficienza renale cronica nei 30 giorni successivi al ricovero. Altri indicatori, come la bassa percentuale di riammissioni post-operatorie per protesi al ginocchio, completano il quadro di un ospedale che punta a qualità e tempestività nelle cure.
Qualche criticità emerge nell’ambito degli interventi oncologici al polmone, dove, a fronte di un numero ridotto di operazioni, la mortalità risulta più alta rispetto alla media nazionale. Questa situazione è però da leggere in chiave statistica, dato il limitato volume di casi trattati. Nel settore della senologia, le resezioni conservanti la mammella dopo un tumore sono leggermente inferiori alla media italiana, indicazione che potrebbe spingere a ulteriori miglioramenti.
