LECCO – Si è svolta oggi l’udienza per il tentato omicidio avvenuto lo scorso settembre al distributore Eni di Maggianico. Il processo vede alla sbarra Mohamed El Barhami, 21enne marocchino assistito dall’avvocatessa Marilena Gugliemmana, davanti al collegio giudicante presieduto dal giudice Bianca Maria Bianchi, con a latere Giulia Barazzetta e Martina Beggio.

Il teste chiave – figura cruciale per ricostruire i fatti – si è contraddetto più volte davanti ai magistrati, creando non poche perplessità. L’udienza è stata aggiornata, con la prossima fissata a fine aprile per ascoltare ulteriori testimoni e lo stesso imputato.
I fatti risalgono al 20 settembre del 2024, quando due giovani marocchini aggredirono un pakistano di 22 anni, addetto in prova al distributore Eni di Maggianico. La vittima, da poco arrivata in Italia, fu colpita con coltellate e vari fendenti inferti con una spranga di ferro. Trasferito in codice rosso all’ospedale Manzoni di Lecco, riportò lesioni con prognosi superiore ai 60 giorni.
RedGiu
