ANCE, LA CRISI NON È FINITA
RIPRESA ATTESA PER IL 2016

sergio piazza anceLECCO – Per l’edilizia la crisi non è ancora finita. Lo dice il presidente di Ance Lecco Sergio Piazza, nel corso della consueta assemblea di fine anno. Anche se le previsioni indicano un segno positivo. “Dopo aver perso tra il 2009 e il 2014 il 29,2% del proprio fatturato – spiega il presidente –, con una perdita di 75 miliardi di euro per le costruzioni in senso stretto e flessioni a due cifre nelle diverse produzioni destinate al nostro sistema (-40% la siderurgia, -45% le macchine movimento  terra, -50% calcestruzzo e cemento, -70% i latterizzi), si ipotizza una ripresa che potrebbe determinare una crescita dell’1,8% nel 2016”.

L’assemblea, che costituisce il più importante momento annuale di incontro tra Ance Lecco, i suoi iscritti e le rappresentanze istituzionali del territorio. Presenti all’incontro anche Elisabetta Ripamonti, presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Lecco, Antonio Molinari, presidente dell’Ordine degli Ingegneri lecchesi, e Marco Bandini, numero uno di Anaci provinciale. Ospite d’onore il presidente nazionale Ance,  Claudio De Albertis.

pubblico ance“Il titolo e la modalità di organizzazione dell’evento di quest’anno rispecchiano l’evoluzione che il settore delle costruzioni ha vissuto in questo lungo periodo di crisi – prosegue il leader provinciale dei costruttori –. Sono state superate barriere che fino a poco prima parevano insormontabili tra i diversi protagonisti della filiera, nella direzione di una maggiore integrazione tra ruoli e funzioni, con l’obiettivo di dare risposte performanti ad un mercato sempre più maturo e consapevole. Allo stesso modo, anche il dialogo e il confronto tra le associazioni di imprese e professionisti della filiera si è sviluppato ed è cresciuto in modo sinergico, coinvolgendo sia la fase di progettazione che quella di realizzazione e di gestione dell’immobile. E la nostra assemblea intende fotografare questo percorso. La nostra sede si appresta a diventare non più solo la casa dei costruttori, ma la casa delle costruzioni”.

 

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