“ASSESSORATO DELL’ARCI”:
QLL CHIEDE A SIMONA PIAZZA
DI SCEGLIERE DOVE STARE

Simona PiazzaLECCO – “Togliere da subito il fiato a chi dovesse confondere l’assessorato alla Cultura ed alle attività giovanili con l’assessorato dell’Arci”.  Questa la richiesta di Qui Lecco Libera al nuovo assessore Simona Piazza, la quale attualmente è ancora vicepresidente Arci. Posizione che qualificherebbe le competenze di Piazza all’interno della giunta, ma che allo stesso tempo, una volta assunto l’assessorato, potrebbe portare a malintesi e convergenze d’interessi.

Gentile redazione,

alla “promozione della cultura e delle politiche giovanili” il sindaco Brivio ha voluto la dottoressa Simona Piazza, che ancora oggi (16 luglio 2015) il sito internet arcilecco.it indica essere vicepresidente nonché referente “Progettazione e Politiche Sociali” dell’Arci Lecco.

Ci chiediamo se questa sovrapposizione di ruoli possa costituire un conflitto di interessi, tenuto conto che l’Arci è anche uno dei 16 “partner operativi” del Consorzio Consolida, titolare dell’importante bando di coprogettazione del Comune di Lecco. L’Arci -oltre ad organizzare iniziative culturali sul territorio, il più delle volte supportate e/o patrocinate dall’amministrazione comunale- risulta essere poi uno dei tre attori dell’Associazione temporanea di scopo (ATS) che, nonostante le note peripezie, si è aggiudicata la gestione del bene confiscato alla ‘ndrangheta, “Wall Street”. Una corsa solitaria che peraltro ha salvato la faccia di qualcuno in campagna elettorale da un (ennesimo) fallimento.

A parte questo, ricordiamo a chi legge che in quel (brutto) bando c’era scritto che “Le iniziative della legalità previste presso Wall Street dovranno essere inserite all’interno della rete delle collaborazioni con tutti i soggetti che operano sul territorio, anche in diversi ambiti culturali. Segno della funzione pubblica di Wall Street sarà la sinergia con l’Amministrazione Comunale, per questo le attività culturali dovranno essere programmate di concerto con l’Amministrazione stessa”. Un passaggio che contestammo in solitaria e che oggi torna più che mai d’attualità: stando così le cose, Piazza potrebbe infatti trovarsi nella spiacevole condizione di avanzare proposte di iniziative culturali -in quanto Arci- e doverle successivamente giudicare -in quanto assessore-.

Quello di Piazza non è un mero problema di “ridefinizione del ruolo di rappresentanza della stessa nell’associazione”, come invece ha sostenuto in campagna elettorale il presidente del comitato di Lecco dell’Arci, cercando di liquidare il problema. Qui c’è un confronto tra interessi differenti: quelli del tutto legittimi di un’associazione -che risponde però ai soci e al proprio statuto- e quelli dell’amministrazione pubblica -che tutela gli interessi diffusi-. Per questo motivo riteniamo doveroso che l’assessore Piazza scelga al più presto il proprio campo d’azione. Non “ridefinendo” il suo ruolo ma qualificandolo, togliendo da subito il fiato a chi dovesse confondere l’assessorato alla Cultura e alle attività giovanili con l’assessorato dell’Arci.

Qui Lecco Libera

 

 

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