BIOTESTAMENTO, REGISTRO ANCORA RESPINTO. PROTESTANO MAGNI E VENTURINI

LECCO – Sul tema del testamento biologico, alla luce dell’ennesimo stop in consiglio comunale a Lecco, registriamo due interventi, entrambi critici, da parte di Alessandro Magni (FDS e SEL) e di Ezio Venturini dell’IDV.

 

Biotestamento. Respinto di nuovo il registro! Accade, ancora, nella città di E.

Certo il Consiglio Comunale di martedì, ha portato alla attenzione dei cittadini  diversi e salienti argomenti .

A cominciare dall’affrettata e accelerata  problematica Wall Strett, da trasformare in una “pizzeria” della legalità. Un seguito nel grado di attenzione giornalistico è stato poi un non-problema come quello che riguarderebbe la possibilità di sostituire alla parola padre o madre quella di genitore 1 o 2.

Una scemenza sia per i proponenti della nuova terminologia, assolutamente assenti tra i consiglieri, ma una scemenza anche tra i presunti sostenitori del termine madre o padre, come sostituti dei precedenti, non consapevoli del fatto, che qualche ragazzo possa non avere padre o madre, semplicemente perché orfano. E inconsci della antica abitudine amministrativa, nota in tutte le scuole per cui da sempre si possa usare la scritta: il genitore o i genitori o chi ne fa le veci. Con firma al seguito.

Mi sembra che una minore attenzione l’abbia avuto, però un tema che in passato ha avuto grande rilevanza: quello sul testamento biologico. Che con testardaggine ho ripresentato. Alla luce del fatto che la nuova proposta di delibera era inattaccabile dal punto di vista della regolarità formale. Primo perché era la stessa delibera approvata dal Comune di Milano, secondo perché anche il nostro dirigente ha espresso parere favorevole, dopo una minuziosa verifica del testo.

Ma non è bastato; quello che era sempre stato l’argomento principe contro le precedenti delibere, mia e di origine popolare, ovvero una pretestuosa quanta arbitraria irregolarità tecnica, (non rilevata in tantissimi altri comuni d’Italia, a cominciare dalle vicine Mandello e Osnago) è diventato per mezzo PD un argomento da rovesciare in nome di non si sa quale principi sostanziali. I liberi e forti di quel partito, al posto di astenersi, come risulta si fosse deciso in sede di partito, si sono tranquillamente e felicemente accodati, ai deliri fondamentalisti e fascistoidi del Consigliere di Fratelli d’Italia , Giacomo Zamperini. Alla barba di ogni disciplina. Che evidentemente vale a “correnti” alternate. Con le posizioni più laiche sempre sulla difensiva. E mazziate.

I voltafaccia non finiscono quì, i consiglieri di Appello per Lecco, noti, quando va bene, per un contributo, di inoperoso silenzio, alle decisioni, del Consiglio, (forse anche per compensare la onnipresente vuota logorrea del loro portavoce ) che in passato avevano issato la bandiera dell’astensione, hanno votato contro. Quali le novità? Forse solo l’effetto , evidente, del nuovo che avanza, ovvero l’alleanza di questa parte, molto ostentata, con il Nuovo Centro Destra. Ma più probabilmente anche come ritorsione alle mie prese di distanza sulla tematica del soggiogamento n’dranghetista in Consiglio Comunale, che sembra estendersi sempre più. Se non bastasse quello che è già noto.

Insomma, una grande spaccatura dentro il PD, oltre che una grandissima ipocrisia, e l’ennesimo “provino” di inciucio e di più o meno grandi con il Nuovo Centro Destra. A quando anche la Lega rientrerà nel giro dopo le prove su Wall Strett??!!

Qualcuno tra i  15 votanti contrari,  i 12 favorevoli, e i  4 astenuti, ha proposto che sarebbe stato più opportuno un atto di indirizzo per sollecitare il Parlamento a rendere più efficace l’iniziativa, legiferando.

Raccolgo la sfida e attendo che una tale proposta venga, fatta da questi proponenti iscritti tra i contrari, che del resto avrebbero già da molto tempo, potuto proporla.

Ho l’impressione, tuttavia, che i tempi d’attesa, dovranno essere misurati sui tempi biologici e non su quelli storici.

Insomma, un Consiglio Comunale, all’insegna della doppiezza. C’è una città per bene, che dice basta e si vergogna. Ma è un’altra città per bene. Quella che non ha voce. E che deve riprendersela. E che non è fatta tutta da  quei “bravi” ragazzi.

Alessandro Magni
Consigliere FDS e SEL

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Fine vita

Senza coscienza non ci potrà mai essere progresso ,una scelta tra   liberalità e illiberalità non c’è nessun ombra di dubbio ,Lecco ha scelto con i voti del Partito Democratico , democratico forse solo nel nome, l’illiberalità: Il testamento biologico almeno a Lecco è morto e sepolto. Una morte voluta in questa maggioranza che ha dato prova di precludere un  sacro santo diritto civile  pretendendo di decidere  quello che in fondo spetterebbe solo e sempre al singolo individuo di cosa farne in caso di una grave malattia della propria vita: continuare a curarsi o lasciare che  la natura faccia il suo decorso. Accordi tra Appello per Lecco e una parte del Pd che   sicuramente si  auspicheranno una futura maggioranza di governo alle prossime elezioni  per una città , la nostra,   ormai troppo spesso  schiaffeggiata  dalla solita arroganza di buonismo  nel decidere per gli altri ,in sostanza sbarrando la  libertà e dignità dell’individuo nel stabilire  di morire o non morire serenamente e naturalmente . Delusione, sconcerto, ma non sicuramente  rancore, ma consapevolezza di aver capito  : “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”.

Ezio Venturini
Capogruppo Consigliare Italia dei Valori

 

 

Pubblicato in: Cultura, Città, News

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