CALCIO, INSULTI AGLI ARBITRI:
20 GIORNI DI SQUALIFICA
PER IL PATRON DI NUNNO

LECCO – L’amministratore delegato della Calcio Lecco, Paolo Leonardo Di Nunno, colpito dal giudice sportivo per “condotta ingiuriosa”.

Il vulcanico patron del Lecco non potrà rappresentare i blucelesti per venti giorni a causa dei comportamenti tenuti dopo la rete di Simone Guerra al 93′ di Feralpi Salò-Lecco della scorsa domenica, gol che ha determinato la sconfitta dei lecchesi.

Di Nunno, hanno annotato quarto uomo, delegato della procura federale e commissario di campo, ha insultato il direttore di gara e lo stesso quarto uomo. Scrive infatti il giudice: “pronunciava al loro indirizzo epiteti offensivi, tenendo al contempo nei loro confronti un atteggiamento aggressivo e venendo quindi allontanato da Dirigenti della sua Società”. Dunque la sentenza: “Inibizione a svolgere ogni attività in seno alla Figc, a ricoprire cariche federali e a rappresentare la società nell’ambito federale a tutto il 14 febbraio 2022”.

 

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