CALCIO: PERIN E BARTESAGHI
PLASMATI DA COACH BERTUZZO
COME PETAGNA E DONNARUMMA

LECCO – Non solo calciatori in erba made in Lecco alle dipendenze del Milan; a comandare la regia dell’Under 15 rossonera fresca campione d’Italia c’è la mano del 63enne tecnico di San Fermo della Battaglia (Como), Roberto Bertuzzo.

Trascorsi da centrocampista alla Primavera del Como, “da grande” ha difeso le maglie tra le altre anche di Aurora Desio, Casatese e Vigevano in Serie C terminando la carriera agonistica nelle fila dell’Erbese in Eccellenza. Affascinato dal guidare e modellare a suo piacimento la squadra sul rettangolo verde, Bertuzzo anche quando calcava il terreno da gioco ha evidenziato le qualità da trainer iniziando a prender confidenza con le alchimie tattiche allenando le formazioni giovanili del Como. “È vero – conferma – ho sempre avuto il pallino dell’allenatore”.

Mister, dopo le quattro stagioni in riva al Lario nel 2006 ecco l’approdo al Milan..
Sì, un ambiente molto professionale dove ho imparato molto e spero di continuare a farlo”.

I rossoneri hanno posto in bacheca tre scudetti Under 15: gli ultimi due, quello 2010 e del 2022, arrivati con lei al timone. Una bella soddisfazione.
Assolutamente! Quando vinci raggiungi l’apice, tuttavia il vero obiettivo delle giovanili consiste nel vedere crescere i ragazzi e aiutarli ad arrivare in prima squadra”.

Tra le sue scoperte Zambrotta a Como, poi Cocco, Cristante, Petagna, Gabbia, Donnarumma. Ora in rampa di lancio vi sono Ernesto Perin da Galbiate e Davide Bartesaghi di Annone Brianza.
Diciamo che sono felice, in primis per i ragazzi che sono riusciti ad arrivare in alto. Attenzione, è giusto però rimarcare che anche chi non arriva a certi livelli, ma diventa una persona perbene, insomma un adulto con la A maiuscola mi dà altrettante soddisfazioni”.

Parliamo della coppia Perin-Bartesaghi?
Con Ernesto ho vinto lo scudetto Under 15 lo scorso mese, un ragazzo tecnicamente dotato, in possesso di grandi valori. Le faccio un esempio: è sempre il primo ad arrivare agli allenamenti e l’ultimo ad andarsene, francamente non so dire a che categoria possa ambire, considerato che il centrocampista ha ampi margini di miglioramento. Tuttavia credo e mi auguro che almeno una serie C possa essere nelle sue corde”.

E l’Under 17 Davide Bartesaghi?
Ho allenato pure lui lo scorso anno e se non accade nulla di strano arriva dritto dritto in Serie A. La recente convocazione del terzino al ritiro con la prima squadra lo sta a dimostrare. Insomma, uno in cui a Milanello si punta a occhi chiusi”.

Lei ha sempre allenato le giovanili, perché?
Onestamente mi sono trovato così bene che non ho avvertito la necessità di cambiare. No, non sono pentito della scelta, adesso sono pronto a tornare in pista con il nuovo gruppo dell’Under 15. Lavoreremo sodo per tenere alto il nome del Milan, cercando di proporre anche un bel gioco, fattore molto importante in un gruppo di ragazzi dove devi insegnare a creare e non a distruggere, pensando anche a divertirsi”.

Quindi un avventura che terminerà tra i giovani…
Anche perché ormai ho 63 anni, anzi restare in mezzo ai ragazzi ti mantiene giovane dentro. La speranza è quella, se possibile, di vincere ancora, anche se ribadisco che a livello giovanile credo sia basilare far crescere calcisticamente e non solo i tuoi ragazzi”.

Alessandro Montanelli

 

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