CALOLZIO, NON C’E’ PACE
PER I PENDOLARI: ECCO L’IPOTESI
DI PARCHEGGI A PAGAMENTO

Stazione FS - Calolziocorte (LC)CALOLZIOCORTE – Dopo le rivoluzioni su strada, che vorrebbero eliminare i semafori del centro per sostituirli con delle rotonde, il Centro Studi Traffico di Milano, a cui è stato dato il compiuto di ridisegnare la viabilità calolziese, arriva alla proposta di un nuovo piano parcheggi, accolto in commissione territorio da un silenzio che parla da solo.

Secondo il Centro Studi, la situazione odierna dei parcheggi a Calolziocorte è estremamente frammentaria, risultato di provvedimenti ed aree disegnate ad hoc per rispondere ad esigenze specifiche, in momenti diversi dello sviluppo urbanistico. Il primo obiettivo di un intervento pianificatore è quindi quello di riorganizzare le aree disponibili all’insegna dell’uniformità, rispondendo alle esigenze di residenti, cittadini che si recano in centro per le faccende di ogni giorno e pendolari interni ed esterni.

Peccato però che, per questo laboratorio milanese, l’ordine e l’uniformità nell’area della stazione significherebbero trasformare le aree dei parcheggi per i pendolari a pagamento. “La situazione attuale è fortemente preoccupante” ha spiegato il responsabile del Centro Studi “con parcheggi sempre pieni, macchine collocate in modo indiscriminato nelle aree circostanti la stazione ed intasamenti delle strutture di via del fabbricone e delle aree industriali della ex-Sali di bario, spesso con situazioni critiche dal punto di vista della sicurezza”.

Il Centro Studi ha portato gli esempi di aree come quella di San Donato (nella periferia milanese), dove a prezzi molto agevolati i pendolari possono lasciare l’auto per l’intera giornata. L’impressione, però, è che il Centro Studi non conosca da vicino la realtà della stazione calolziese, dove i disagi dovuti ad un servizio ferroviario imbarazzante, il degrado e la pericolosità dell’area, specie nelle ore serali, pesano già sull’umore dei pendolari ferroviari. Il Centro Studi ha anche risollevato la questione dei parcheggi sotterranei appartenenti al progetto dell’interscambio ferro-gomma, dove, effettivamente, i costi di gestione sono molto alti, tanto che si parla di circa 30000 euro all’anno, e dove quindi sarebbe necessario trovare una soluzione che non provochi un ulteriore esborso da parte di chi andrà a gestirlo.

L’idea del Centro Studi è solo una proposta, ma nel caso in cui l’amministrazione comunale decida di accoglierla bisognerà dirlo ai pendolari, a chi si troverà, anche nell’ipotesi di prezzi agevolati, a dover sborsare 20-30 euro in più al mese, da sommare alla cifra dell’abbonamento del treno e, per chi va verso Milano, a quello della metro.

Paolo Saporito

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