CALOLZIOCORTE – Il sindaco di Calolzio Marco Ghezzi ha risposto all’interrogazione presentata dal gruppo di opposizione Cambia Calolzio sul nuovo edificio destinato alla Polizia Locale. “Una risposta che, più che chiarire, sembra fatta apposta per non dire nulla – ha denunciato il gruppo – : cifre precise non se ne vedono, i dati sui consumi energetici restano fumosi, l’uso dell’aula civica è liquidato in poche righe e la questione sicurezza attorno alla stazione si riduce a generiche rassicurazioni. In pratica, tanto fumo e niente arrosto”.
“Noi di Cambia Calolzio lo diciamo da tempo – denunciano – : il recupero di un edificio dismesso non dovrebbe mai esaurirsi nel dare un tetto a qualche ufficio comunale, ma rappresentare un’occasione per restituire spazi ai cittadini, alle associazioni, alla socialità. Invece l’amministrazione ha preferito trasformare un potenziale polo civico in un fortino della Polizia Locale, vendendolo come un presidio di sicurezza. Peccato che la percezione dei pendolari e di chi frequenta l’area della stazione sia tutt’altra: l’insicurezza resta“.
“La verità è semplice: garantire la sicurezza non significa piazzare qualche divisa in più, ma riempire i luoghi di vita, di eventi, di iniziative culturali e sociali – riflettono gli esponenti dell’opposizione – . Solo così gli spazi diventano davvero sicuri, perché vissuti e partecipati. Ma per questa amministrazione immaginare una città viva sembra essere troppo complicato.
E così ci ritroviamo con una sala civica che nessuno usa, forse perché nessuno l’ha resa davvero funzionale e attrattiva, e con un edificio che poteva ospitare attività e associazioni ridotto a mero contenitore di uffici. Un capolavoro di miopia politica: né sicurezza, né socialità”.
“Il sindaco si consola definendo la nuova sede “un presidio per la città”. A noi sembra piuttosto un monumento allo spreco di opportunità: l’ennesima occasione persa per dare a Calolzio spazi vivi, inclusivi e a misura di cittadino”, concludono.
RedCal
